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Traduzione di Baby Shower: significato in italiano, origini e curiosità

Creato il 21 febbraio 2020 da Rodolfo Monacelli @CorrettaInforma

Che abbiate scoperto della sua esistenza guardando una serie tv americana o seguendo qualche influencer incinta su instagram non è importante: arrivato dagli Stati Uniti, ormai la tradizione del baby shower si sta diffondendo a macchia di olio anche nel nostro Paese.

Modaiolo e pop o più chic e bon ton, con molti o pochi invitati, il baby shower è il modo più glamour del 2020 per festeggiare l’arrivo di una nascita nella propria famiglia organizzando una vera e propria festa in onore del fagiolino che ancora abita la pancia della propria mamma. Siamo sicuri, però, di conoscere la vera traduzione di baby shower? Scopriamo oggi il significato della parola “baby shower”, le origini della tradizione e le curiosità che imperversano su questa festa.

Traduzione di Baby Shower: qual è il significato in italiano?

Il baby shower, generalmente organizzato quando la mamma si trova fra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza cioè nel periodo ideale fra i primi mesi più a rischio e l’ultimo in prossimità del parto, è una vera e propria festa tradizionale statunitense. Nella tradizione cristiana ed ebraica, una celebrazione del genere può avvenire soltanto dopo il parto, quando il bambino è già nato, nonostante, però, molti ebrei statunitensi abbiano ormai deciso di aderire ugualmente e di festeggiare il baby shower.

Utile per esorcizzare la paura del parto che potrebbe pervadere quelle che diventeranno mamme per la prima volta (non è un caso, infatti, che il baby shower sia tipico soltanto in previsione del primogenito), riesce a garantire alla mamma non solo uno svago sicuro in un ambiente familiare circondata da amiche e familiari, ma anche la possibilità di ottenere omaggi e doni per quando la creatura sarà nata.

La tradizione, infatti, vuole che il baby shower preveda una festa in cui la futura mamma organizza un pomeriggio da passare divertendosi con giochi relativi alla maternità come, ad esempio, tentare di indovinare la data di nascita prevista o il diametro del pancione; rivelando agli ospiti il sesso del bambino, spesso con intriganti escamotage come il taglio di una torta farcita con una crema di diverso colore a seconda del sesso del nascituro o con lo scoppio dei palloncini dalle diverse tonalità e offrendo alle invitate una merenda e una torta prima di congedarsi. Queste ultime, che spesso riceveranno un pensierino che possa far tornare loro in mente la splendida occasione della futura mamma, persona a loro cara, a loro volta si presenteranno al baby shower con un omaggio per il bambino per garantirgli tutti i comfort fin dal primo momento in cui vedrà la luce. Questi regali dovranno essere perciò utili e pratici, scelti fra gli oggetti di consumo per neonati e affini, adatti a poter comporre una specie di corredino per il bambino. Poiché non esiste un corrispettivo italiano del baby shower, se non consideriamo la celebrazione dei cristiani cattolici del battesimo che comunque avviene dopo la nascita del bambino e per ogni figlio, non solo per il primogenito, vediamo quale significato assume il nome di questa festività in italiano.

Il baby shower, anche in Italia naturalmente, è prima l’augurio per una nuova nascita e poi il primo metodo che una futura neo- mamma ha per ottenere i beni di prima dì necessità da avere quando nasce un bambino. La traduzione del termine in italiano, proprio per questa ragione, si focalizza sulla quantità di doni che con l’occasione arriveranno alla futura mamma. Lo “shower” presente nel nome della festa, infatti, indica letteralmente la “doccia” intesa come “doccia di doni” che inonderanno mamma e figlio mentre il primo vocabolo, “baby”, si riferisce, ovviamente, al fatto che tale doccia di doni sia destinata al piccolo che si appresta a nascere, il vero protagonista.

Baby Shower, cosa significa per le neo mamme e per i neo papà: origini della festa e curiosità

Se il party evento del baby shower in Italia si sta iniziando a diffondere in maniera così evocativa soltanto da qualche anno, la storia che precede questa epoca moderna è molto più lunga.

Le origini della festa che noi convenzionalmente consideriamo di origine americana, come Halloween e tante ultime feste che hanno avuto il loro successo solo dopo essere diventate tradizione oltreoceano, sono in realtà da richiamarsi alla cultura mista egiziana e romana e che, pertanto, sebbene siano ancora piuttosto misteriose e sconosciute, possiamo dedurre certamente che tale evento fosse conosciuto con un nome diverso da “baby shower”, probabilmente con espressioni legate alla gravidanza o al parto.

Neppure il baby shower come lo conosciamo noi oggi deve le sue origini ad una storia americana. La concezione della doccia di regali, infatti, si deve al tedesco Franz Schauer che, emigrato negli Stati Uniti di America nel diciottesimo secolo, vendeva argenteria alle famiglie più ricche soprattutto a quelle in cui da poco tempo era nato un bambino.

All’epoca, come Schauer sapeva, nell’Inghilterra vittoriana per la stessa occasione le donne, amiche e familiari della futura neo- mamma, erano solite riunirsi insieme a lei per un tè e scambiarsi i doni, in alcuni casi prima del parto, proprio come oggi, in altri a nascita avvenuta in quanto si pensava che festeggiare prima del lieto evento potesse essere di cattivo augurio: da qui, per poter guadagnare, Franz Schauer decide di iniziare professionalmente a vendere oggetti al solo fine di festeggiare le mamme in gravidanza e le nascite prossime a New York.

Durante il secondo dopoguerra, fra il 1940 e il 1950, esattamente nel periodo che siamo soliti associare al famoso boom economico e del baby boom, cioè la crescita demografica, che va di pari passo, il baby shower diventa di tendenza negli Stati Uniti di America. Con il passare degli anni e soprattutto con la fine del boom economico, il party evento rappresentato dal baby shower è ancora più necessario per le famiglie in attesa del proprio bambino grazie all’incredibile supporto economico cha apporta grazie alla partecipazione di amici e familiari, per poter garantire alla nuova creatura in arrivo tutti i beni di prima necessità una volta giunta al mondo.

Nonostante quella che raffigura una possibilità di sostegno economico da non sottovalutare, la tradizione del baby shower in Italia non viene presa in considerazione almeno fino a quando, grazie all’estrema facilità di globalizzazione e ai nuovi mezzi di comunicazione che permettono e stimolano la contaminazione anche di questo genere di tradizioni, alcuni pionieri iniziano ad organizzare party evento di questo tipo. Attualmente sono sempre più spesso persone del mondo dello spettacolo o i cosiddetti influencer, individui conosciuti tramite i social network con un grande seguito, che organizzano questo tipo di festa modaiola, puntando talvolta molto spesso su un tema d’effetto per apparire e far parlare di sé ancora di più.

Chissà che nel 2020 da festa statunitense come siamo soliti conoscerla noi, diventi celebrazione statunitense solo per origine?

Come abbiamo detto in apertura, il baby shower è approdato in Italia prima ancora che grazie a influencer e a personaggi famosi, a causa della sua presenza in film e serie tv, soprattutto americane. Nella quarta stagione di Sex and the city, ad esempio, nell’episodio “Vogue, sesso e premaman” si vede il baby shower organizzato da Charlotte, una delle protagoniste mentre un altro dei pilastri della cinematografia rosa, appartenente alla saga di Bridget Jones, “Bridget Jones’s baby”, prevede alcune scene dedicate alla festa del bimbo e, per concludere, anche in una delle punte della produzione di Amazon Prime, “The marvelous Mrs. Maisel”, è presente un episodio in cui Midge, la protagonista, organizza un baby shower per il bambino che presto la sua migliore amica partorirà. Questo è ancora più degno di nota: la serie è, infatti, ambientata negli anni Sessanta ed entrambe le ragazze citate sono ebree.

Nella religione ebraica esiste, in realtà, una festa in onore dei bambini che, però, vengono celebrati solo una volta che sono stati messi al mondo. Nonostante ciò ad oggi, ormai da decenni, gli ebrei statunitensi sono soliti seguire la tradizione del loro Paese celebrando il bambino prima della nascita con il baby shower.

Ciò che differenzia maggiormente il baby shower che noi oggi conosciamo da quello che era proprio qualche decennio fa sono soltanto un paio di caratteristiche, ma di estrema importanza: inizialmente, infatti, il baby shower era previsto soltanto per il primogenito e non per tutti gli altri figli, cosa che, attualmente, sta sembrando diventare una abitudine ben diffusa. La seconda, ancora più importante, è il fatto che al baby shower, in origine, potessero partecipare solo ed esclusivamente amiche e familiari dei genitori del nascituro che fossero donne, mentre erano categoricamente esclusi i componenti di sesso maschile: solo in tempi recenti, fortunatamente, la festa è stata aperta anche agli uomini.

E oggi, in quali Stati del mondo viene celebrato il baby shower? Regno Unito, Francia e, più in generale, l’Europa tutta hanno risposto positivamente all’arrivo del baby shower, soprattutto per la componente più commerciale della festa che è già ampiamente radicata nei Paesi della America Latina dove, spesso, è più conosciuta come “té de canastilla” in Costa Rica, “agasajo para futura mamá” o “fiesta de críos”.

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