Trasferirsi e tornare dall’estero for dummies.

Da Lucalo

Tu sei un cerchio.

Tutto ti è familiare nel paese dei cerchi.

Tutto ha l’aria di essere così giusto.

Conosci gli odori dei posti, i menù dei ristoranti, i rumori delle piazze, le insegne dei negozi.

Finché non decidi di trasferirti nel paese dei quadrati.

Del perché un cerchio abbia voglia di trovarsi in mezzo a tanti quadrati, chi può dirlo.

Forse non è veramente un cerchio.

Forse ha un punto, un piccolo punto impercettibile, che lo ha sempre reso una figura indistinguibile.

Forse sotto sotto vorrebbe essere un quadrato.

Insomma vai a capire certe cose.

Così ti trasferisci nel paese dei quadrati.

Per la prima volta in vita tua puoi finalmente sentirti più spigoloso.

Sostituisci i cibi vecchi con quelli nuovi; le vecchie feste con quelle nuove; ma per quanto a lungo possa provarci non riesci a diventare esattamente un quadrato.

Non lo sei. Né mai lo sarai.

Diventi invece un buffo triangolo.

Ora.

Passano alcuni anni e torni a vivere nel paese dei cerchi.

Sul perché un triangolo voglia tornare a vivere tra i cerchi, anche questo è un mistero.

Forse pensa di avere molte più cose in comune con i cerchi di quanto pensava.

Insomma vai a capire certe cose.

Così torni.

E per quanto ti sforzi, per quanto apprezzi molto più di prima le rotondità del tuo vecchio paese, ti arrendi alla scoperta di non essere più un cerchio.

Non lo sei.

Né mai più lo sarai.

PS: si dice che quando a trasferirsi è un cerchio bambino, questo potrebbe non trasformarsi in un triangolo.

Ci sono buone possibilità diventi una stella.

Ispirato da questo post sul rimpatriare.