Trent'anni di Wrestlemania - Provato - Xbox 360

Creato il 19 ottobre 2013 da Intrattenimento

Invitati a Milano da Cidiverte e 2K, abbiamo provato il primo capitolo della saga in uscita dopo il fallimento di THQ

WWE 2K14 è il primo gioco della serie ad uscire dopo il fallimento di THQ, ma il cambio di publisher non deve preoccupare i fan. Gli sviluppatori giapponesi Yuke's sono infatti ancora saldamente al timone e, come sempre, intenzionati ad aggiungere nuove caratteristiche alla longeva saga. Questa volta i riflettori sono tutti puntati sulla modalità nota come "30 Years of Wrestlemania", in grado di ripercorrere trent'anni di eventi storici nell'ambito di WWE, ma le novità non si fermano qui, con una strizzata d'occhio all'invincibilità di Undertaker e una creazione dei lottatori sempre più completa. Di anno in anno, come sempre per i titoli dedicati alle discipline professionistiche, migliorarsi diventa sempre più difficile, ma WWE ha dalla sua un passato ricco di eventi spettacolari a cui attingere, e questa potrebbe rivelarsi l'edizione all'insegna della nostalgia. Grazie a un invito di Cidiverte e 2K, abbiamo raggiunto gli studi milanesi del publisher e abbiamo avuto modo di provare il gioco in prima persona su Xbox 360.

Time to play the game

Shawn Michaels e Ric Flair, rispettivamente "The Heartbreaker Kid" e "The Nature Boy" stanno per scontrarsi ad Orlando, Florida. Il calendario segna 30 marzo 2008 e, se Flair dovesse perdere, sarà costretto a ritirarsi. Mescolando le riprese televisive originali e la grafica di gioco, possiamo rivivere quel momento, e, soprattutto, rigiocarlo, con obiettivi legati a quanto è successo sul ring quella famosa notte. Si tratta di uno dei moltissimi eventi che i giocatori potranno godere nuovamente grazie a 30 Years of Wrestlemania, una modalità tutta dedicata agli scontri più spettacolari che si sono avvicendati dalla fine degli anni '80 ad oggi con arene, abbigliamento dei combattenti e situazioni sul ring perfettamente riprodotti. Dal menu sarà possibile verificare le caratteristiche del match, l'arena, la data originale in cui si è tenuto e i partecipanti, così da scegliere al meglio quello interessato. Gli scontri proposti dalla modalità sono in tutto 46 e presentano un mix di obiettivi primari (necessari per vincere la sfida), e secondari, o "storici", legati a quanto è avvenuto veramente sul ring. Da Hulk Hogan, a Bret Hart, a The Rock fino a John Cena, tutta la storia del wrestling potrà essere rivissuta in una collezione dei migliori match che la disciplina abbia mai visto. Dopo aver constatato come le entrate siano state riprodotte con una cura al dettaglio maniacale, non appena la sequenza introduttiva finisce, possiamo vedere il gioco in azione e renderci conto di come Yuke's sembri aver lavorato in positivo sulle animazioni e soprattutto sul loro collegamento, con effetti positivi sul look complessivo. Anche un elemento banale come la corsa è stato arricchito con animazioni intermedie, così da risultare meno innaturale e "scattoso", e lo stesso vale per le mosse corpo a corpo e le collisioni, ora più convincenti. Esclusivamente per questa modalità, alcune mosse sono state pilotate per aderenza con i combattimenti originali, e sostituite da brevi cutscene che si attivano completando i vari obiettivi principali e storici. Ma la modalità nostalgica non è l'unica novità di WWE 2K14, dato che i fan potranno cimentarsi con una delle leggende del wrestling, nel disperato tentativo di compiere l'impossibile, ossia battere sul ring della Wrestlemania The Undertaker. Mike Calaway, con le sue 21 vittorie e nessuna sconfitta, è infatti considerato a ragione il vero scoglio da superare per qualunque star del wrestling, e la modalità The Streak sfiderà i giocatori proprio nel tentativo di sconfiggerlo. Un compito, come abbiamo potuto constatare di persona, niente affatto semplice, ma non pensate che tentare di difendere lo streak di vittorie sia una passeggiata, dato che la modalità permetterà di giocare anche nei panni di The Undertaker, e mantenere l'invidiabile sequenza di vittorie. Nel caso si giochi contro Calaway in ogni caso, anche un'onorevole sconfitta potrà dare delle soddisfazioni, in quanto la prestazione del giocatore verrà valutata con un punteggio finale, il quale potrà essere pubblicato in apposite classifiche online. Se già soltanto queste due modalità promettono un gran numero di ore di gioco, dal menu principale sarà possibile avere accesso anche a tutta l'offerta classica dei titoli WWE, per una longevità complessiva notevole.

Sul ring

Completato il tour delle modalità, abbiamo avuto modo di provare diversi scontri in modalità competitiva locale, scoprendo le particolarità del sistema di combattimento migliorato. Quest'anno particolare enfasi è stata dedicata alle reversal attivabili con il grilletto destro. Ogni volta che il giocatore avversario si accingerà ad attaccare, sopra la testa del proprio combattente si vedrà comparire un apposito indicatore, e si avrà una frazione di secondo per premere il grilletto. In caso di successo, la reversal avrà successo e, a seconda del posizionamento dei combattenti sul ring, si tradurrà in una schivata o in un contrattacco, al quale sarà possibile far seguire altre offensive, sfruttando il breve disorientamento dell'avversario. In caso invece non si riesca a premere con tempismo il grilletto, la reversal fallirà, e sopra la testa del proprio combattente comparirà una scritta volta ad indicare se la pressione è avvenuta in anticipo o in ritardo, così da potersi correggere in futuro. Data la centralità di questa meccanica nell'economia degli scontri, gli sviluppatori vi hanno lavorato con molta attenzione, ottenendo quello che sembra davvero un buon risultato. Una volta presa familiarità con i controlli, studiando con cura le animazioni si può anticipare la comparsa del segnalatore, ed essere sempre pronti a premere con tempismo il grilletto. Questo porta alla necessità di seguire gli scontri con estrema attenzione e rende la competizione molto tesa sin dai primi istanti. Inoltre il tempismo con cui il segnalatore appare cambia anche a seconda dell'affaticamento e dello stato di salute dei combattenti, in maniera molto coerente con il contesto. Alle nostre prove sul ring è seguito un breve tour della modalità di creazione, quest'anno arricchita da diverse possibilità. Create a Superstar permette ora di salvare fino a cento combattenti e volendo di utilizzare le Superstar Heads, ossia modelli predefiniti di 14 teste "prese in prestito" da combattenti famosi. Oltre alla propria superstar o diva, sarà come di consueto possibile anche creare arene, set di mosse, finisher e aggiungere elementi legati alla trama. Soprattutto la creazione di arene e costumi dei combattenti sono state ampliate, con un maggior numero di elementi di base dai quali partire. Grazie a Create a Championship invece, il giocatore potrà modificare le cinture esistenti, oppure crearne di completamente nuove, aggiungendo loghi interamente personalizzati. Se le aggiunte dal punto di vista del gameplay non mancano, l'aspetto grafico si rivela ancora una volta il punto più debole della produzione, nonostante alcuni evidenti miglioramenti. A ricevere le maggiori attenzioni sono stati i modelli dei combattenti, ora più credibili e ricchi di dettagli, mentre i ring e gli elementi di contorno mostrano ancora diverse mancanze, su tutte la definizione delle texture e la qualità dei filtri. Peraltro, per quanto una maggiore cura in tal senso sarebbe auspicabile, la grafica non è mai stata uno dei punti di forza della serie, e i fan saranno indubbiamente più interessati alle aggiunte a livello di modalità, le quali davvero non mancano. WWE 2K14 è atteso su Xbox 360 e PlayStation 3 il primo novembre e alla nostra recensione non manca ormai molto. WWE 2K14 - Gameplay trailer con i protagonisti del gioco


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