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TREVISO Opendream Food. Primavera da gustare in e-bike. Scopriamo il “Vecchio Sile” dall’Oasi di Cervara fino all’Altino dei Romani. Weekend emozionale per tutti il 26 e 27 maggio 2018

Creato il 30 marzo 2018 da Termedivenezia

Le acque risorgive sono un patrimonio ambientale e storico molto importante. Sono da fruire in modo green e da tutelare. In Italia sono poche. Le troviamo perlopiù sulla Pianura Padano-Veneta e la Pedemontana Etnea. Il Sile è fiume risorgivo del Veneto.   

Ma cosa sono le risorgive? Le acque piovane e fluviali, trovando terreno molto permeabile, penetrano nel sottosuolo, creano una falda freatica e poi tornano in superficie seguendo naturalmente lo stesso principio di permeabilità.

Il Sile sfocia in Adriatico vicino a Venezia, nel porto di Piave Vecchia facendo da confine tra i comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti (ex Comune di Venezia). Fino a circa tre secoli fa sfociava a Portegrandi di Quarto d’Altino. Qui c’è Altino, antichissimo insediamento paleoveneto.

Dopo la conquista dei Romani divenne territorio strategico, scalo commerciale posizionato lungo il protostorico tracciato della famosa Via Annia che un giorno o l’altro andremo a conoscere meglio. Ad Altino, pochi anni fa, è stato inaugurato il meraviglioso Museo Archeologico Nazionale di Altino.

Ad Altino faremo la tappa finale per poi ritornare a Treviso. Merita andarci per gustare le tante interessanti proposte (ingresso libero aperto al pubblico) di Opendream Food anche in compagnia dei fantastici Vignaioli Indipendenti Trevigiani.

TREVISO  Opendream Food. Primavera da gustare in e-bike. Scopriamo il “Vecchio Sile” dall’Oasi di Cervara fino all’Altino dei Romani. Weekend emozionale per tutti il 26 e 27 maggio 2018

Dove nasce il Sile?

Nasce da risorgive in territorio trevigiano a Casacorba di Vedelago e padovano a Torreselle di Piombino Dese dove sta il fontanasso dea Coa Longa (coda lunga), considerato sorgente principale. Nel 1683 la  Repubblica Serenissima deviò il corso del Sile con il canale Taglio del Sile. In questo modo, i serenissimi ingegneri idraulici risolsero alcuni gravi problemi di gestione della Laguna di Venezia. Interramenti di ghebi e canali erano causati dal trasporto di sostanze fangose, sabbiose, vegetali e organiche. Trasferirono le acque sul vecchio letto del Piave, a sua volta deviato più a Est, perciò l’ultimo tratto del Sile viene chiamato Piave Vecchia.

Sono famosi i burci del Sile che trasportavano le mercanzie da Treviso a Venezia pagando prima il dazio. Lungo il Sile c’è da vedere l’affascinante scenario del cimitero dei burci.

Il Sile, Burano ed Hemingway

A Portegrandi il vecchio corso è ancora attivo, si può fare in barca e in canoa. Con la diramazione del Silone, dà accesso diretto in Laguna di Venezia. Il traffico nautico è regolato da chiuse. Su una di esse c’è ancora ben conservata la stele in marmo con scolpito quanto si doveva pagare alla Repubblica Serenissima per entrare in Laguna con i burci.

Il Silone si dirama in Laguna prolungato dal canale dei Borgognoni, ossia il canale che porta a Burano, l’isola capitale del Merletto. Di questo particolare itinerario ne parleremo in un secondo momento, cioè quando ci inoltreremo a scoprire natura e bellezze, storie e leggende lungo il canale dei Borgognomi attorno a Burano e Torcello. Avremo come cornice i racconti lagunari dello scrittore Ernest Hemingway.

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