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Troppi contribuenti in attesa di giudizio e intanto le esecuzioni forzate non si fermano

Creato il 18 luglio 2017 da Ufficiostampafedercontribuenti @Federcontribuen
Troppi contribuenti in attesa di giudizio e intanto le esecuzioni forzate non si fermano

La lentezza della giustizia premia la mano criminale e condanna la vittima ad una lunga e lenta agonia lasciandolo camminare sui carboni ardenti fino al patibolo. Viaggio breve nel lazzaretto degli - in attesa di giudizio -. Federcontribuenti: "storie simbolo di chi boccheggia in attesa di un giudizio che non arriva, tra scioperi, sospensioni, ricusazioni e gravissima mediocrità da parte degli operatori della giustizia".

Poniamo il caso che un pirata della strada vi investa lasciandovi gravemente feriti sull'asfalto; poniamo il caso che i soccorsi che sono stati chiamati per salvarvi la vita si fermino, durante il tragitto, al bar per un caffè e intrattengano magari una amichevole chiacchierata con gli amici mentre siete agonizzanti a terra, oppure vengano richiamati perchè un complotto politico destabilizza ogni mezzo. Poniamo il caso che, quando finalmente sopraggiungono con tutta la calma di questo mondo, voi state esalando l'ultimo respiro, cosa grideremmo tutti? Marco Paccagnella presidente di Federcontribuenti: "in questo caso l'autoambulanza è rappresentata dalla commissione chiamata a giudicare lo pseudo pirata che vi ha investito mediante trucchi bancari loschi e vigliacchi, oppure abusi di potere da parte del fisco, e che mentre state cercando di sopravvivere questa commissione chiamata a salvarvi prenda tempo in mille inspiegabili modi. Accade continuamente, in tutta Italia, ogni giorno è un giorno di attesa, di vana speranza, di agonia".

Venerdì prossimo, 21 luglio, la signora Sandra malata terminale finirà in strada perchè la sua casa è stata battuta all'asta e perchè nessun organo giudicante ha pensato di darsi una mossa, di verificare se le accuse mosse contro le banche coinvolte fossero o meno vere.

"Non solo il drammatico caso della signora Sandra, ma tanti altri contribuenti vengono lasciati morenti in attesa di un giudizio che non arriva, che rallenta il percorso della giustizia fino a deviarlo. A causa di questa gravissima mancanza di attenzione da parte delle commissioni giudicanti, i contribuenti o i piccoli imprenditori perdono tutto come in una mano truccata a poker mentre le cause hanno tempi biblici che non fermano l'avanzata dei sequestri, dei pignoramenti di beni, conti correnti e pensioni. "O si sospendono le procedure di riscossione forzata fino al naturale decorso della causa, oppure si fissano dei limiti entro i quali i giudici devono pronunciarsi: qui sta andando tutto a puttane senza che nessuno muova dito!".

Il diritto alla difesa in Italia è stato debellato quando "hanno alzato i costi e imposto limiti puramente politici che per nulla rispettano i diritti dei contribuenti, degli utenti bancari, dei lavoratori". Ricordatevelo, ogni causa rimandata, sospesa, dimenticata, deviata, abbandonata diventa un premio per chi ha volutamente ucciso moralmente e fisicamente, abusando del proprio potere, un contribuente, un lavoratore o un pensionato italiano.


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