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Troppo lavoro fa male: ecco il decalogo del benessere

Creato il 30 aprile 2018 da Informasalus @informasalus

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Lavorare troppo fa male alla salute

Lavorare troppo fa male alla salute. Insonnia, depressione, problemi fisici gravi o cronici: sono tutti sintomi dell'eccesso di fatica e stress che la vita lavorativa comporta.

Una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet stabilisce che lavorare più di 55 ore alla settimana accresce il rischio di ictus del 27% e di sviluppare una malattia cronica del 13%.

“La realtà del lavoro è cambiata: oggi il modo di giudicare una buona performance infatti non è uguale a ieri - spiega all'Ansa Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia - Perché si lavora per obbiettivi con azioni fulminee, decisioni veloci veicolate con poche informazioni che però devono essere efficaci e ponderate. Anche le aspettative elevate e la paura delle intelligenze artificiali che sostituiscono l'operato dell'uomo, rendendolo fragile e spaventato, sono due fattori da non sottovalutare perché il lavoratore si sente improvvisamente obsoleto. I contesti 'centrifuga' fanno parte ormai della nostra realtà quotidiana e provocano pressione continua di cui è difficile liberarsi”.

Dunque come ritrovare la normalità? “La soluzione – continua Osnaghi - è trovare spazi di decompressione, iniziando dalle piccole cose come smettere di mangiare di fronte al pc o non pranzare affatto, per arrivare alle grandi e complesse come cambiare prospettiva mentale e imparare a convivere con la pressione dei nostri tempi con cui tutti ci dobbiamo misurare ed essere in grado di commutare la velocità e il caos da anomalia a normalità”.

Ecco il decalogo per alleggerire lo stress:

1. SOSPENDI LE ATTIVITÀ

Non lavorare al pc nei 90 minuti precedenti al momento di andare a dormire perché lo schermo, la luce e la pressione di terminare 'svegliano' il cervello

2. LIBERA LA MENTE

Ci sono momenti in cui non bisogna lavorare ma lasciar spazio a nuove idee: illustri personaggi del passato hanno prodotto le loro invenzioni nell'inattività

3. VIVI LA TUA CREATIVITÀ

Nella creatività risiede la più grande fonte di soddisfazione personale perché ci prendiamo del tempo per fare ciò che ci piace

4. FERMATI

Quando senti arrivare stress, paura, preoccupazione o panico inizia a respirare profondamente. Manda il respiro in ogni parte del corpo, specialmente dove senti tensione

5. DECOMPRIMI

Pianifica la tua personale cura Detox: gestisci lavoro e riposo in maniera differenziata e pianifica anche tempi di inattività

6. UTILIZZA IL FEEDBACK di riconoscimento, che ti obbliga a concentrarti sul positivo e usare il problema per migliorare senza accanirsi sulla mancanza di soluzione

7. METTI IL FOCUS SULLA SOLUZIONE

Se vivi evitando fallimento e guai ti concentri sulla cosa sbagliata: devi concentrarti sulla cosa migliore da fare

8. SEMPLIFICA

Quando le cose si complicano fermati e cerca una modalità più semplice: nelle cose complicate si nasconde parte del problema

9. CONSAPEVOLIZZA la 'realtà sostenibile'. Se c'è un'aspettativa c'è anche il rischio di disattenderla quindi successo e fallimento vanno accettati come parte dell'esistenza

10. TRASFORMA LA PROSPETTIVA DEL PROBLEMA in gestione del limite, tuo e degli altri. La realtà è fatta di limiti come di opportunità: entrambe vanno gestite allo stesso tempo e senza perdere di vista la possibilità di soluzione.



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