Tumori delle pelle, premio a una ricercatrice calabrese

Creato il 31 dicembre 2013 da Makinsud

La ricercatrice Claudia Capparelli, nata a Rossano Calabro (Cosenza), ha ottenuto un riconoscimento dalla Outrun The Sun Foundation per la sua ricerca relativa al melanoma, la forma più aggressiva di tumore alla pelle.

La Fondazione che ha premiato la ricercatrice calabrese si trova a Indianapolis, negli Stati Uniti, e sostiene proprio la ricerca sui tumori della pelle e ha deciso di attribuire il prestigioso riconoscimento soltanto a due ricercatori: una dei due, è proprio Claudia Capparelli e nella motivazione di assegnazione del riconoscimento si legge: “Questo progetto di ricerca eccelle nell’innovazione e nell’impatto scientifico e rispecchia in pieno le linee dell’associazione”.

La giovane ricercatrice, dopo essersi laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’Università della Calabria e aver intrapreso, sempre nello stesso Ateneo, il dottorato di ricerca in Biochimica cellulare e attività dei farmaci in oncologia, si è recata negli Stati Uniti d’America nella speranza di dimostrare le proprie competenze per completare i tre anni del dottorato di ricerca e, dopo anni di sacrifici lontana da casa, è riuscita a dimostrare tutto il suo valore ottenendo questo importante riconoscimento.

Attualmente, Claudia Capparelli lavora nel laboratorio del professore Andrew Aplin, del Kimmel Cancer Center, Jefferson University, Philadelphia. Lo studio che ha ottenuto il riconoscimento prevede terapie per attaccare il cancro a livello molecolare, mira a scoprire alterazioni cellulari responsabili della progressione del melanoma e della resistenza al trattamento. La comprensione di queste alterazioni è il primo passo per favorire lo sviluppo di nuovi farmaci in grado di contrastare l’aggressività del tumore.

Con l’arruivo del nuovo anno, a Gennaio, nella struttura di Philadelphia partiranno diversi progetti di ricerca e la giovane ricercatrice calabrese è entusiasta: “La menzione ricevuta mi riempie di orgoglio ma non la considero un traguardo finale. Il nostro obiettivo finale rimane quello di limitare al massimo i danni prodotti dal melanoma. Per poter continuare le sue ricerche Claudia dovrà rimanere negli States: “Ma non ne faccio un problema. Qui mi sono ambientata bene e mi sento gratificata. Non ho rimpianti per aver lasciato l’Italia. Certo, la Calabria mi manca ma sono consapevole che da queste parti non ci sono le possibilità per poter esprimere al meglio le proprie professionalità. Spero che questo progetto possa dare una soluzione concreta per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche”.


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