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Tunisia: commemorazione dell'attentato al museo del Bardo

Creato il 18 marzo 2019 da Marianna06

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L’ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara (foto in alto), ha depositato oggi una corona di fiori presso il monumento commemorativo delle vittime dell’attentato al museo del Bardo del 18 marzo 2015. Lo ha reso noto l’ambasciata italiana in Tunisia su Twitter. L’attacco ha provocato 22 morti il 18 marzo 2015: un agente di sicurezza tunisino e 21 turisti di cui quattro francesi, quattro italiani (Giuseppe Biella, Francesco Caldara, Orazio Conte e Antonella Sesino) tre giapponesi, due spagnoli, due colombiani, un britannico, un belga e un russo. Altri 45 persone persone sono state ferite, fra cui 11 italiani. Dopo un anno e mezzo di udienze, sette imputati sono stati condannati lo scorso febbraio all'ergastolo per gli attacchi compiuti al Bardo di Tunisi e a Sousse nel 2015. Dalle indagini è emersa la presenza di anfetamine nel corpo di uno dei due attentatori, Yassine Laabidi, nato nel 1990; il secondo assalitore, Jaber Khachnaoui, nato nel 1994, si era recato in Siria a dicembre del 2014 passando dalla Libia. Entrambi i processi, di primo grado, sono stati portati avanti in virtù di una legge antiterrorismo adottata nel 2015. Le sentenze sono giunte dopo una decina di udienze che si sono snodate nell'arco di un anno e mezzo davanti alla quinta camera del tribunale di prima istanza di Tunisi. Le deposizioni degli accusati nelle udienze hanno messo in evidenza importanti legami fra i due attentati, che sono stati entrambi rivendicati allo Stato islamico. Alcuni accusati hanno indicato uno stesso uomo, Chamseddine Sandi, come la mente degli attentati: perseguito in entrambi i processi, secondo i suoi avvocati l'uomo è stato ucciso nel 2016 in un raid Usa in Libia.  (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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