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Tunisia:rientrati circa 3mila combattenti dal Nord Africa e dal Medio Oriente

Creato il 08 gennaio 2019 da Marianna06

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Circa 3.000 combattenti tunisini sono rientrati in Tunisia dopo aver preso parte ai conflitti in Nord Africa e in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente della commissione Difesa e sicurezza e dell’Arp, Abdellatif Mekki, deputato del partito islamico moderato Ennahda, in un’intervista all’emittente radiofonica tunisina “Shems Fm”. "La responsabilità di stabilire la sicurezza nel paese non dipende solo dal ministero dell’Interno. Artisti, uomini di cultura e giornalisti sono anch’essi responsabili del ripristino del sistema di valori il cui deterioramento è la causa della diffusione del terrorismo e del crimine", ha detto Mekki. Secondo il parlamentare di Ennahda, la situazione di sicurezza nel paese “è sotto controllo” e la nuova strategia anti-terrorismo presentata dal ministro dell’Interno Hichem Fourati è “convincente”.
La Siria, insieme a Iraq, Libia, Yemen e Mali, sono i paesi dove, secondo stime dell’Onu, oltre 5 mila tunisini, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, si sono arruolati nelle file dei gruppi estremisti. Le autorità tunisine parlano invece di 3 mila "foreign fighter". Il parlamento tunisino da parte sua, ha istituito una commissione d'inchiesta sui "canali dei jihadisti" e le attività di reclutamento. La Tunisia vive il paradosso di essere allo stesso l'unico stato nordafricano ad aver avviato un reale processo democratico dopo le "primavere arabe" e il principale paese da cui provengono i "foreign fighter" impegnati a combattere nei ranghi delle forze paramilitari dello Stato islamico (Is). Nei mesi scorsi si sono svolte numerose riunioni sulla questione del ritorno dei combattenti tunisini in patria, a cui hanno partecipato esperti giuridici e nel settore della sicurezza. In particolare, l’articolo 25 della Costituzione sancisce il “divieto di far decadere la cittadinanza a qualsiasi cittadino, esiliarlo, estradarlo o impedirgli di tornare nel proprio paese”. Il rimpatrio dei terroristi tunisini che hanno combattuto all’estero rappresenta un problema anche per le carceri del paese nordafricano. Al riguardo è stata proposta la costruzione di un “carcere speciale”, destinato ai terroristi. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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