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Tunisia:sciopero dei lavoratori del settore pubblico

Creato il 17 gennaio 2019 da Marianna06

Tunisia:sciopero dei lavoratori del settore pubblico

Centinaia di lavoratori si sono riuniti oggi davanti alla sede dell'Unione generale tunisina del lavoro (Ugtt) in piazza Mohamed Ali, a Tunisi, sventolando le bandiere della Tunisia e della Palestina. Alla manifestazione è previsto l’intervento del segretario generale dell’Ugtt Noureddine Taboubi, che pronuncerà un discorso per parlare delle ragioni del fallimento dei negoziati con il governo. La protesta si tiene nell’ambito dello sciopero generale del servizio pubblico organizzato oggi dal Comitato centrale del potente sindacato tunisino. L’astensione dal lavoro coinvolge tutto il personale che lavora nei ministeri, nelle istituzioni pubbliche centrali e locali. Il servizio minimo è garantito solo nei settori vitali. La compagnia aerea Tunisair ha annunciato l'interruzione dei servizi per lo sciopero convocato in tutto il paese. Tunisair cercherà comunque di fornire i propri servizi da e per tutti gli aeroporti del paese, “in conformità con le disposizioni legali adottate in tali casi”, riferisce un comunicato stampa. L'azienda ha informato i propri clienti che è possibile cambiare i biglietti dei voli acquistati per una settimana.
L'ambasciata d'Italia a Tunisi ha emesso un avviso in vista dello sciopero del settore pubblico di oggi invitando i connazionali alla cautela. "Per la giornata di giovedì 17 gennaio è stato annunciato lo sciopero generale del settore pubblico. Sono previste manifestazioni nei principali centri urbani, in particolare nel centro di Tunisi. Oltre a probabili disagi nei servizi, non si possono escludere problemi di ordine pubblico. Si raccomanda, pertanto, di evitare le manifestazioni e gli assembramenti, nonché di esercitare massima cautela e di seguire le indicazioni delle Autorità locali", si legge sull'avviso pubblicato dalla sede diplomatica italiana.
I negoziati tra il governo e l’Unione generale del lavoro tunisino sull’aumento degli stipendi nel settore pubblico riprenderanno dopo l’odierno sciopero generale convocato dal sindacato. Lo ha fatto sapere ieri sera il premier Youssef Chahed in un discorso indirizzato a tutti i cittadini. “Il sindacato ha indetto uno sciopero generale dopo aver rifiutato qualsiasi proposta da parte del governo. Siamo delusi, perché lo sciopero ha un costo elevato. Il governo ha avanzato proposte serie e fatto enormi concessioni. Le nostre proposte avrebbero probabilmente aumentato il potere d’acquisto dei cittadini senza danneggiare le finanze pubbliche”, ha dichiarato Chahed. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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