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Turchia. Stoccata di Ankara a Russia, ‘non accettiamo annessione Crimea, disattesi impegni su tatari’

Creato il 13 maggio 2015 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

davutogludi Giacomo Dolzani

Una dura stoccata alla Russia arriva oggi dal primo ministro turco, Ahmet Davutoglu il quale, al vertice cui hanno partecipato i ministri degli Esteri dei paesi Nato, tenutosi oggi ad Adalia, nella Turchia meridionale, ha affermato che Ankara non intende accettare l’annessione della Crimea, provincia autonoma dell’Ucraina meridionale, tra gli stati della Federazione Russa.
La Crimea infatti, in seguito alla rivoluzione che ha portato alla caduta del presidente ucraino filorusso, Viktor Yanukovic, e all’ascesa a Kiev di una nuova classe dirigente, questa volta europeista, è stata invasa dalle forze di Mosca e, tramite un referendum di dubbio valore, è stata incorporata nel territorio russo.
Poco prima del premier era inoltre intervenuto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, il quale ha usato parole altrettanto dure nei confronti delle politiche adottate da Mosca in Ucraina, specialmente nei confronti dei tatari residenti in Crimea, di religione musulmana sunnita ed il cui idioma è dello stesso ceppo di quello parlato in Turchia.
Proprio a riguardo della tutela di questa popolazione e della sua lingua infatti, in occasione di una sua visita ad Ankara, lo scorso anno Putin aveva avanzato rassicurazioni, garantendo il proprio impegno in questo senso; promesse queste che, secondo Cavusoglu, sono state del tutto disattese, motivo per cui il governo turco intende inviare una squadra di ispettori per appurare quale sia realmente la situazione.
I forti legami economici tra Ankara e Mosca, soprattutto in questo momento, nel quale la Russia è sottoposta a sanzioni da gran parte dell’Occidente, non sembrano quindi sufficienti a compensare l’interesse del governo turco nel mantenere buoni rapporti con l’Europa e con gli alleati della Nato.

da Notizie Geopolitiche



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