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Tutte le date della ripresa delle attività per la fase 2

Creato il 27 aprile 2020 da Retrò Online Magazine @retr_online

Non sarà la riapertura che molti speravano quella che inizierà il 4 maggio. Ma quantomeno ora una una buona parte degli italiani e delle imprese sa quando potrà ricominciare a costruirsi una propria normalità.

La fase 2 dell'emergenza Covid-19 è stata annunciata nella conferenza di ieri sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una decisione dettata dalla prudenza, perché permettendo maggiori spostamenti alle persone è probabile che i casi aumenteranno. Ciò che conta è evitare una nuova ondata e mantenere il numero dei malati all'interno della capacità del sistema sanitario nazionale.

4 maggio, 18 maggio e 1 giugno. Sono queste le date incluse nel calendario illustrato dal premier. Da lunedì prossimo oltre che per motivi di salute, lavoro o necessità si potrà uscire per andare a trovare i propri parenti, rimanendo però nella stessa regione. Per chi è rimasto bloccato durante la quarantena sarà possibile raggiungere il proprio domicilio o residenza. Vietati raduni e "party di famiglia" e sarà obbligatorio mantenere le distanze di sicurezza.

Si riaprono parchi e giardini pubblici e sarà ammesso fare sport individuale anche lontano da casa sempre mantenendo la distanza di un metro per attività motoria e di due metri per l'attività sportiva. Via anche per gli atleti professionisti e non professionisti (se riconosciuti di interesse nazionale) ma solo per le discipline individuali.

Si potranno celebrare nuovamente i funerali ma solo per i congiunti del defunto nel numero massimo di 15 persone. Permane invece lo stop alle funzioni religiose. Una scelta che ha sollevato molte proteste da parte dei vescovi.

Semaforo verde per bar e ristoranti che oltre alle consegne dal 4 maggio potranno vendere cibo da asporto da consumare a casa o in ufficio. Da oggi le attività manifatturiere e le aziende commerciali con quote di export a rischio possono intraprendere attività propedeutiche alla ripresa della produzione per il 4 maggio.

Dal 18 maggio via a negozi di vendita al dettaglio, musei e biblioteche pur con ingressi contingentati e norme di sicurezza e di sanificazione dei locali. Lo stesso giorno le squadre sportive potranno tornare ad allenarsi insieme. Per il momento ancora nulla si sa per i centri sportivi come palestre e piscine.

Infine, il 1 giugno serrande su per centri estetici, barbieri e parrucchieri, con il limite di un cliente per lavoratore ed entrambi con mascherine e guanti. Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie potranno riaprire mantenendo 2 metri di distanza tra un tavolo e l'altro.

Si fa sempre meno probabile un rientro a scuola degli studenti. Il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina fa sapere tuttavia che si sta valutando per garantire un esame di maturità "a scuola".

Gli annunci di ieri sono stati una doccia fredda per molti italiani chiusi in casa ormai da oltre 6 settimane e per tutte le imprese e partite iva preoccupate dai mancati introiti di questo periodo. Le indicazioni fornite dalla task force di Colao e dell' Istituto Superiore di Sanità per ora non concedono di più. Sarà la fase 2 a dirci se quello in fondo al tunnel è un tenue luccichio o una luce.


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