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Tutti al Wacken!

Creato il 12 giugno 2019 da Cicciorusso

Tutti al Wacken!

E quest’anno finalmente vado al Wacken. Il mio sogno sin da ragazzino, la meta idealizzata sin da quando sulle riviste vedevo le immagini di queste masse infinite di metallari con i piedi sprofondati nel fango, il sancta sanctorum dei dischi dal vivo più belli di tutti: finalmente ci vado. In realtà ci avevo già provato anni fa, mi pare fosse il 2005, quando ci fu il tour di addio dei Sentenced, ma finì malissimo, con me bloccato in ostello a Lubecca con 40 di febbre, ostaggio di una locandiera hippie che pretendeva di curarmi con le infusioni e che non voleva che usassi il termometro perché la febbre è uno stato mentale. Stavolta invece no, cari amici, filerà tutto liscio, e io andrò al Wacken.

Questo peraltro è il trentennale del festival. Sono parecchio fomentato e non so da dove cominciare, quindi parlerò dei gruppi presenti – o quantomeno quelli che mi interessano e che cercherò di non perdermi. Parto da quelli che non ho mai visto.

SABATON: non sono un loro fan, anzi tendenzialmente mi annoiano, ma spero che portino un carro armato o qualcosa del genere.

BODYCOUNT + ICE T: odio visceralmente il rap, e dopo aver visto Ice T dal vivo avrò ancora più argomenti per rintuzzare il Messicano quando cerca di convincermi ad ascoltare quella roba. Ricordo ancora un viaggio nella sua macchina con i Public Enemy, che mi ha costretto ad ascoltare perché “tu dici che non ti piacciono perché non li hai mai sentiti”. E invece li avevo sentiti, ma lui non mi credeva. Volevo morire.

HELLHAMMER: è ampiamente probabile che mi metta a piangere per la commozione.

RAGE + LINGUA MORTIS: quei dischi orchestrali di fine anni ’90 sono stati importantissimi nella mia formazione, ma non li ascolto da allora. Vederli al Wacken sarà uno spettacolo, già lo so.

Tutti al Wacken!

VENOM INC: ho già usato la parola FOMENTO, vero?

QUEENSRYCHE: tutti giurano che questa formazione dal vivo sappia il fatto suo; a me basta che mi suonino un paio di canzoni a caso da Operation Mindcrime e sarò felice come un bambino.

UNLEASHED: essere arrivato fin qui senza mai aver visto gli Unleashed è una macchia che intendo cancellare al più presto.

GLORYHAMMER: mai piaciuti, ma anche qui spero di essere smentito dal vivo.

PROPHETS OF RAGE: sarà la vera sorpresa del Wacken o una completa baracconata, non credo esistano vie di mezzo in questo caso.

DIAMOND HEAD: devo vederli assolutamente, non fosse altro che per tutte le volte che ho sentito Lars Ulrich parlarne.

Tutti al Wacken!

CHRISTOPHER BOWES & HIS PLATE OF BEANS: non so che cosa sia, non so davvero cosa aspettarmi ma spero che mi faccia ridere quanto mi fece ridere il suo disco natalizio con lui che suonava il pianoforte completamente ubriaco.

NECROPHOBIC: il coro TSAAAAR BOMBAAAAA cantato da tutto il Wacken arriverà fino in Danimarca.

ZURIAAKE: gruppo black metal cinese. La mia compagna di merende giura che siano meritevoli, io finora ho avuto timore di ascoltarli ma non me li vorrò perdere per alcuna ragione al mondo.

E poi in ordine sparso SepticFlesh, Life of Agony, Grave, Skyclad, Soil, Eclipse, D-A-D, Deathstars, Krokus, Savage Messiah, Suidakra, Evergrey, Crematory, Myrath, Subway to Sally, The Crown, Sisters of Mercy, Torment, Tribulation, Uriah Heep, UFO, Girlschool, Sweet e Rose Tattoo.

Tutti al Wacken!

Ora invece i gruppi che ho già visto ma che mi interessa rivedere per i più svariati motivi:

DEMONS & WIZARDS: appena li hanno annunciati ho iniziato a riferirmi al Wacken come quel concerto con i D&W headliner e 199 gruppi spalla. Per chi vorrà commentare dicendo che al Gods of Metal 2000 suonarono male bla bla bla, a quel concerto c’ero pure io e in generale non dovete rompermi le palle sui Demons & Wizards.

LAGERSTEIN: mi hanno fatto vivere una delle serate più divertenti della mia vita. Non c’è più THE IMMOBILIZER ma ci accontenteremo; speriamo che portino i beer-bong.

SLAYER: non m’importa assolutamente niente di vedermi gli “Slayer” senza Hanneman, ma visto che sono in scaletta è possibile che finisca per vederli.

Tutti Wacken!

POWERWOLF: una volta andammo fino a Budapest solo per vederli suonare come gruppo spalla, pensate come potrà prendermi ascoltare il loro power metal tunz-tunz in mezzo a cinquantamila persone che saltano a tempo.

SAOR: già spaccano di loro, poi dopo l’endorsement di Kurt Angle non ne parliamo proprio.

OPETH: Still Life è il disco preferito della mia compagna di merende; a me piacciono tantissimo i primi due, ma non penso che Akerfeldt vada a pescare più in là di Blackwater Park. Al limite ci andiamo a prendere un panino.

HAMMERFALL: sono finiti da tempo, dal vivo non sono mai stati dei draghi, ma una piccola parte di me continua a sperare.

CRADLE OF FILTH: è ancora il tour in cui fanno tutto Cruelty and the Beast, vero? Ditemi che è così, vi prego.

E anche qui, in ordine sparso, mi andrebbe di rivedere Saxon, Anthrax, Windhand, Testament, Monster Magnet, Eluveitie, Meshuggah, Prong, Dark Funeral e Nashville Pussy.

Tutti al Wacken!

In realtà alcuni dei nomi summenzionati non potrò vederli, perché suoneranno nel pre-show il mercoledì mentre noi saremo al festival solo da giovedì. Però li ho citati lo stesso, perché spero che qualcuno di questi venga spostato ai giorni successivi.

Chi vuole partecipare sappia che il Wacken è attualmente sold-out, ma Viagogo esiste e lotta insieme a noi. Il resto delle informazioni suppongo le sappiate: nove palchi, campeggio, mercatini assortiti, un viadotto per la birra e tutto quello che serve per fare felice un metallaro, a parte i Manowar. Ci risentiamo ad agosto per un report dettagliato. (barg)


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