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Ucraina. Gas tedesco a Kiev: RWE comincia le esportazioni

Creato il 15 aprile 2014 da Giacomo Dolzani @giacomodolzani

gasdottodi Giacomo Dolzani

Il gas tedesco ha già cominciato a defluire verso l’Ucraina; l’azienda RWE, colosso dell’energia elettrica con sede ad Essen, nella Renania Settentrionale – Vestfalia, land della Germania occidentale, ha infatti iniziato a vendere il proprio metano a Kiev, unica tra tutte le società europee a farlo dall’inizio delle ostilità con la Russia, tramite un gasdotto che attraversa la Polonia.
Nonostante il perfetto tempismo che fa coincidere questo fatto con la crisi tra l’Occidente e la Russia, di altro non si tratta che dell’attuazione del contratto firmato due anni fa con Naftogaz, la compagnia di stato ucraina; la quantità di gas naturale esportato nell’ambito di questo progetto dovrebbe attestarsi, a pieno regime, sui 10 miliardi di metri cubi ogni anno venduti, come sottolinea RWE al costo “all’ingrosso europeo”.
Nel tentativo di mettere un cappio al collo del nuovo governo ucraino, Mosca, fiancheggiata da Gazprom, che può vantare un credito di 10 miliardi di dollari nei confronti di Kiev, ha infatti aumentato vertiginosamente il prezzo del proprio gas, arrivato a 485 dollari ogni mille metri cubi.
Al fine di ridurre drasticamente il quantitativo di metano importato dalla Russia, Kiev sta cercando quindi di stabilire accordi con i paesi circostanti, principalmente Polonia, Ungheria e Slovacchia, in modo che le loro forniture possano supplire ad una futura interruzione del flusso di gas da oriente.
Secondo quanto riferito ieri dal ministro dell’Economia slovacco, Tomas Malatinsky, Bratislava potrebbe già dal prossimo novembre garantire un certo quantitativo di metano, benché sussistano ancora alcune perplessità sui costi del progetto e su quale potrebbe essere la reazione di Mosca di fronte ad una simile operazione, di fatto finalizzata a bypassare la Russia.

da Notizie Geopolitiche



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