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Ucraina, Merkel: “Siamo dinanzi a uno scontro Kiev-Mosca”. Kiev: “Con Russia è guerra, ci saranno decine di migliaia di morti”

Creato il 02 settembre 2014 da Nicola933
di Gabriella Maddaloni Ucraina, Merkel: “Siamo dinanzi a uno scontro Kiev-Mosca”.  Kiev: “Con Russia è guerra, ci saranno decine di migliaia di morti” - 2 settembre 2014

MerkelDi Gabriella Maddaloni. Sembra trattarsi ormai di una guerra a tutti gli effetti tra Russia e Ucraina. Lo afferma su facebook Valeri Gheletei, ministro della Difesa ucraino: “In Ucraina è arrivata una grande guerra mai vista dall’Europa dai tempi della seconda guerra mondiale.  Le perdite si conteranno non nell’ordine di centinaia ma di migliaia e persino di decine di migliaia. Oggi fronteggiamo le divisioni e i reggimenti, domani possono essere i corpi d’armata”.

Dello stesso parere è anche la Cancelliera tedesca Merkel, che in un discorso al Bundestag si è espressa così: “È ormai chiaro che non siamo di fronte a un conflitto all’interno dell’Ucraina, ma siamo di fronte a uno scontro fra la Russia e l’Ucraina”. Anche il premier polacco e presidente del Consiglio Ue Tusk ha messo in guardia l’Europa in tal senso, invitandola a non peccare di un “ingenuo ottimismo”. “Settembre 1939 non deve ripetersi in Ucraina”, ha dichiarato a Danzica, durante una commemorazione dell’attacco tedesco in Polonia di 75 anni fa.

E mentre il Segretario NATO  Rasmussen informa che ci sarà “maggiore presenza dell’Alleanza Atlantica nell’est”, il ministro degli Esteri russo Lavrov asserisce che “Mosca è per una soluzione pacifica, non ci sarà intervento militare russo in Ucraina”. Lavrov invita l’Europa a lavorare con Mosca per un “cessate il fuoco” definitivo durante le trattative di lunedì a Minsk, invece di “minacciare nuove sanzioni. Se queste dovessero esserci, Mosca in ogni caso non sbatterà la porta in faccia e non uscirà dal Wto”. Fa eco al ministro lo stesso Putin, che si augura che “prevalga il buon senso in Europa e che non ci siano nuove sanzioni. Spero che lavoreremo normalmente e che né noi, né i nostri partner pagheremo i costi derivanti da queste punzecchiature”.

Eppure, nonostante queste apparenti intenzioni reciproche di pace e collaborazione diplomatica, i combattimenti in Ucraina orientale continuano in maniera sempre più violenta, feroce. “Aspri combattimenti” si sono tenuti lunedì tra filorussi e truppe governative a Donetsk e  all’aeroporto di Lugansk, quest’ultimo una delle roccaforti miliziane. Lo riporta la tv ucraina Inter. In seguito, l’esercito pro-Kiev si è ritirato dall’aeroporto: ne informa il portavoce militare ucraino Andrii Lisenko. Sempre Lisenko fa sapere che in queste operazioni militari sono morti 7 soldati ucraini, ed altri 25 sono rimasti feriti. Inoltre, altri 680 soldati governativi sono stati fatti prigionieri di guerra durante gli ultimi scontri a Donetsk.

L’agenzia Ria Novosti rende noto che i filorussi hanno rivendicato l’abbattimento di un caccia Sukhoi 27 nei cieli di Donetsk, nei pressi del villaggio di Merezhki, avvenuto lunedì. Infine, il sito russo Lifenews riporta che i miliziani avrebbero fatto prigionieri 108 militari del battaglione Donbass (costituito dalla Guardia Nazionale) a Ilovaisk, nel Donbass stesso.


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