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Udinese, la conferenza stampa di Luigi Delneri

Creato il 28 ottobre 2017 da Dariofratoni

Questo mattina il tecnico dell’Udinese, Luigi Delneri, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo match di campionato.

Domani alle ore 15.00, infatti, la squadra friulana incontrerà l’Atalanta di mister Gasperini (qui le probabili formazioni di Udinese-Atalanta), match valido per la 11° giornata di Serie A. Ecco le parole del tecnico:

Sulla discontinuità di risultati:

“La tiritera va avanti dalla partita col Chievo, le difficoltà ci sono state, le vittorie ci dicono che possiamo migliorare, dobbiamo guardare a vanti, la squadra ha le qualità per crescere. Mercoledì hanno giocato diversi elementi inaspettati e la squadra ha risposto bene. Avere giocatori che si prestano a star fuori con attaccamento al gruppo è importante. Poi giochi bene e perdi e non va bene, giochi male vinci e non va bene”.

Sulla vittoria con il Sassuolo:

“È uscito il gruppo. La prestazione è stata da gruppo, perchè guardando tecnicamente la partita non è stata eccelsa. Il Sassuolo ha dimostrato di essere forte, ma noi abbiamo risposto con la forza del gruppo, perchè per me la cosa più importante è che la squadra giochi da squadra. Dobbiamo applicarci ancora di più tecnicamente”.

Sulla formazione:

“Diverse scelte inaspettate mercoledì. Devono essere i giocatori a darti le motivazioni, non mi pento mai di quello che faccio. Facile dire “potevo fare questo o quello”, faccio le scelte che valuto più giuste, l’allenatore deve scegliere in base alla risposta dei giocatori. Non ho fatto turn over, ho fatto delle scelte. Il Sassuolo ha giocato con gli stessi elementi che aveva usato a Ferrara. Si valuta tutto, la forma fisica, la motivazione, il tasso tecnico, non sono valutazione puramente meccaniche”.

Sugli infortunati:

“Nuytinck sta bene, devo ancora però parlarci. Jankto invece è out, ha preso una botta da Cannavaro e non ha recuperato”.

L’ Atalanta?

“Tatticamente l’Atalanta è insidiosa. L’Atalanta gioca a tre o a cinque in difesa, fa un 3-4-2-1, ha degli esterni come Spinazzola, ha Toloi dietro, Masiello, hanno un gioco aggressivo, dinamico, hanno una partecipazione totale all’attaccco. Hanno Castagne che doveva venire qua e poi invece ha scelto Bergamo. Noi dobbiamo provare a giocare il nostro tipo di calcio”.

L’assenza mercoledì di Maxi Lopez:

“Mi servivano giocatori che dessero più profondità di Maxi Lopez contro il Sassuolo, non è il giocatore in sé, dipende dalle sue caratteristiche. Avessi messo dentro Bajic sarebbe stato un cambio per dargli fiato, invece ho messo Perica e Lasagna per giocare diversamente”.

Adnan e Samir decisivi dietro:

“Adnan ha giocato perchè mi ha dato fiducia, credo sempre nei miei giocatori, dimostrando di esserci mentalmente e fisicamente, altri stentano di più, magari anche per motivi di numeri, perchè alcuni ruoli sono coperti bene. Nel nostro corpo scorre sangue, quindi durante una partita puoi pagare dazio per l’emozione, come contro la Juventus. Mi è piaciuto molto anche Samir centrale, è stato messo terzino perchè aveva caratteristiche difensive utili sull’esterno. Samir è un ragazzo che ad aprile si è fatto male ed è rientrato ad agosto, va messo in contro anche quello. Buffon, per esempio, è stato fuori sei mesi per un ernia e ci ha messo altri sei mesi per tornare il vero Buffon. Nel calcio certe cose vanno valutate bene, Samir migliorerà sicuramente, perchè le qualità e l’aggressività non le perdi”.

Behrami si sta caricando sulle spalle la squadra?

“Behrami sono giocatori che hanno la caratteristica di chiamare gli altri a raduno, al di là del fatto che abbia una certa età, ha una caratteristica che a noi serviva. Speriamo che alcuni dei nostri possano assorbire da lui questa caratteristica”.

Sulla chimica di squadra:

“I giocatori iniziano a conscersi, Barak in primis. Barak gioca sicuramente, poi nel futuro non si sa. La cosa importante è che comincia a conoscerci ed è un discorso che vale per tutti, dobbiamo conoscerci e per farlo serve tempo. È un passaggio che è sempre sottovalutato, ma fondamentale”.


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