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Udinese, Tudor è ottimista: “Ho visto un miglioramento a livello mentale…”

Creato il 30 aprile 2018 da Agentianonimi
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Allenatore nuovo, vita vecchia. Nonostante il cambio al timone sulla panchina dell’Udinese, i bianconeri non sono stati in grado di espugnare il Ciro Vigorito venendo raggiunti dal Benevento al novantesimo. L’ultima vittoria dei friulani in campionato risale alla trasferta di Marassi contro il Genoa (28 gennaio, 0-1 con gol di Behrami n.d.r.) e quella contro il Grifone rimane l’unica gioia nelle ultime 17 giornate.

Nel 2018, infatti, la squadra dell’ex tecnico Massimo Oddo ha collezionato 4 pareggi e ben 12 sconfitte: inevitabile dunque che l’Udinese sia stata risucchiata in piena lotta salvezza. Con un Benevento già retrocesso e un Verona con un piede in Serie B, i friulani sono coinvolti nel vortice di squadre che non intendono scendere di categoria. Gli attuali 34 punti in classifica li collocano al 14esimo posto, ma Crotone, Cagliari, Spal e Chievo sono tutte racchiuse nell’arco di tre punti.

Dopo l’esonero di Oddo, ieri ha fatto il suo esordio in Serie A da allenatore Igor Tudor, vecchia conoscenza del nostro campionato con le maglie di Juventus e Siena. L’Udinese ha subito la beffa nella trasferta campana all’ultimo minuto, dopo aver ribaltato il risultato a proprio favore grazie alla doppietta del sempre più protagonista Kevin Lasagna. Al termine dell’incontro il neo-tecnico è parso comunque molto soddisfatto nella sua analisi:

Nel calcio bisogna aspettarsi di tutto, a volte succede anche di prendere un gol nel finale. Per noi è importante muovere la classifica, fare un punto dove la Juventus ha faticato, contro una squadra che ha vinto a Milano ci può stare. Mancavano cinque minuti, però era importante fare una buona prestazione. Prendiamo questo punto e guardiamo avanti. Dopo undici partite è normale ci sia depressione, tanti pensieri. Ho lavorato su questi aspetti, oltre che sulla volontà di giocare, di avere la palla. Secondo me hanno fatto una buona prestazione. Ci sono cose che mi sono piaciute, altre che non mi sono piaciute. Dopo quattro giorni è normale. Non dobbiamo fare troppi calcoli in chiave salvezza. La responsabilità di questa situazione va attribuita a tutti, ma non è facile capire che cosa non vada. Ho portato delle novità e ho visto già un miglioramento dal punto di vista mentale, i ragazzi li ho visti diversi. Siamo andati a fare gol, siamo andati ad attaccare con i terzini. Per vedere qualcosa di più ci vuole tempo, con un 3-5-2 prendere questi gol significa che dobbiamo lavorare”.

In effetti, qualcosa di nuovo in casa Udinese si è intravisto. A partire dagli interpreti protagonisti: Fofana, De Paul e Widmer, molto spesso seconde scelte per Oddo, sono tornati titolari ieri nella sfida contro le Streghe con il difensore svizzero autore peraltro del gol del vantaggio. La certezza si chiama ancora Kevin Lasagna: grazie alla sua doppietta l’attaccante mancino ha raggiunto quota 12 nella classifica marcatori con la prospettiva di ritoccare ulteriormente le statistiche nelle tre giornate rimanenti.

Udinese, Tudor è ottimista: “Ho visto un miglioramento a livello mentale…”

Kevin Lasagna, 25, all’Udinese dallo scorso agosto. E’ lui l’uomo della provvidenza, chiamato a trascinare i friulani in questo finale di stagione.

Mirino puntato adesso su lunch match di domenica contro l’Inter di Luciano Spalletti. L’impegno è sulla carta proibitivo, ma la squadra di Tudor ha bisogno di sei punti per raggiungere la famigerata soglia dei 40 punti. Potrebbero bastarne di meno, certo, ma fare risultato contro i nerazzurri oltre a rappresentare una boccata d’ossigeno aumenterebbe il morale in vista delle successive partite contro Verona (al Bentegodi n.d.r.) e Bologna.

Alessandro Badalin

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