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Uh, com’è difficile restare calmi e indifferenti (mentre tutti intorno alla Murgia fanno rumore)

Creato il 07 aprile 2020 da Gadilu

Uh, com’è difficile restare calmi e indifferenti (mentre tutti intorno alla Murgia fanno rumore)

Vorrei dire solo un paio di cose sulla querelle Murgia/Resto del Mondo della quale ieri hanno parlato tutti e oggi, molto probabilmente, non parlerà più nessuno. La prima cosa è che l’episodio, pur nella sua palese irrilevanza sostanziale, è riuscito perlomeno a intrattenere una parte cospicua della massa dei commentatori un po’ lontano (diciamo per due o tre ore) dall’accapigliarsi su altri temi, senz’altro più decisivi, ma che stanno appesantendo non poco la digestione di chi non fa molto movimento per smaltirne gli effetti: dimmi che mascherina porti e ti dirò chi sei. La seconda cosa riguarda il modo con il quale la querelle si è manifestata in rapporto alla sua costruzione, mutilando cioè il contesto che avrebbe dovuto essere soppesato per capire se si trattava realmente di qualcosa di “serio”, da prendere “sul serio”, oppure di una specie di gioco, o anche esplicitamente di un tranello, nel quale sono poi sono caduti tutti o quasi tutti. L’ultima cosa ha a che fare con la stessa Michela Murgia, cioè con il fatto che stia terribilmente sul cazzo a un mucchio di gente, e che quindi – indipendentemente da ciò che dica, indipendentemente dal contesto in cui lo dica –, appena questa donna apre bocca partono subito le cannonate contro di lei. Ma andiamo con ordine. Per capire quello che è successo (riassunto estremo: la Murgia – discutendo nella rubrica “Buon vicinato”, che va in onda sul suo canale YouTube con un’altra scrittrice, Chiara Valerio – ha detto che Franco Battiato è un intellettuale da quattro soldi e le sue canzonette piacciono solo a chi si beve la sua fuffa senza capirla: e allora, apriti cielo) rinvio a un nitido commento di Anna Allamo. La cito per esteso, ché non saprei dire meglio:

Ho ascoltato con attenzione la puntata dedicata a Franco Battiato, che ha suscitato una reazione che nemmeno Salvini quando ha chiesto di riaprire le chiese per Pasqua. Effettivamente, le affermazioni su Battiato erano estreme, e anche ingenerose. Ma di mestiere io ascolto linguaggi, talora li analizzo, talora li replico. (…) Quindi non ho potuto non notare una smodatezza, un tipo di eccesso che non è solo e interamente ascrivibile all’usus scribendi (…) della Murgia, che ha fatto di certo eccesso verbale uno stile e una modalità comunicativa. (…) Ora, la Murgia sta sul cazzo a molta gente, ancora prima che per i contenuti, per questa sua modalità, che certo è esorbitante e talora fastidiosa, ma ben venga, dico io. E comunque. Da filologa de noantri, mi addentro nella lista youtubbica del “Buon vicinato” (…) e mi avvedo di una pluralità di video con titoli come “Tolkien e quegli stronzi degli elfi”, “La Gioconda è una gatta morta”, “Harry Potter è fascio?”, e alcuni (non tutti, ma mi riprometto di farlo) li ho pure ascoltati, divertendomi. E comprendendo – lì più chiaramente – la cifra di grottesco e provocatorio che è la cifra di queste chiacchiere di “buon vicinato” (…) Devo dire chiaramente – prosegue la Allamo – che la “puntata” dedicata a Battiato mi è sembrata poco felice davvero. E se in un format simile fai perdere la distinzione tra una critica e la fiction di una critica sei in scacco e il problema è tuo, non di chi legge. Quindi capisco perfettamente lo sconcerto di taluni. Ma se non ci si accontenta di quello che dicono gli altri, si va alla fonte, si confrontano i testi e si fa un ragionevole identikit dello stile, delle intenzioni dell’autore (realizzate o no, questo è un altro punto), allora non si può fraintendere. Che minchia siamo a fare acuti semiologi e navigati recensori, se non capiamo la differenza tra le cose dette o scritte, anche quando la differenza è tracciata male e maldestra”.

Bene, tutto qui? Esatto: tutto qui. Resta solo da chiarire l’ultimo punto: perché la Murgia sta sul cazzo a tanta gente e qualsiasi cosa dica attira su di lei gli strali di una critica al 90% gravata da questo pregiudizio di partenza? La mia idea è che anche questo sia un format innescato dalla stessa Murgia, che usa, in un certo senso alimenta e coltiva la sua “antipatia” per far funzionare al meglio il proprio ego. Alla prossima occasione magari cercheremo di capire più esattamente perché lo fa.

#maltrattamenti


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