Solo alcune indiscrezioni darebbero la pensione di anzianità fissata con un minimo di età anagrafica di almeno 60 anni di età più i dati contributivi di 40 anni e si arriverebbe la famigerata «quota 100». In buona sostanza, non si potrà più percepire la rendita dall’ Inps prima di aver compiuto il 60° compleanno, anche nel caso in cui si possa far valere 40 anni e più di versamenti.L’UE continua ad insistere che per la vecchiaia servono 67 anni. Anche l’ Italia che con l’ ulteriore manovra anticrisi di Ferragosto ha anticipato il passaggio a 65 anni dell’ età di vecchiaia delle donne, già deciso con la precedente manovra del luglio scorso. D’ ora in poi, a quanto si dice sia stato concordato a Bruxelles, per la pensione di vecchiaia occorreranno non meno di 67 anni. La pensione di vecchiaia è la regina dei sistemi previdenziali europei. Già nel 2011, ad esempio, l’ età anagrafica minima da accoppiare alla anzianità contributiva utile per ottenere la pensione anticipata è di 60 anni.