Ultrasuoni di RtL, Radio Italia e RDS fa gridare allo scandalo …

Creato il 03 maggio 2014 da Musicstarsblog @MusicStarStaff

Ultrasuoni è la casa discografica sorta nel luglio del 2010 dall’alleanza tra gli azionisti di tre grandi marchi radiofonici RTL, Radio Italia e RDS , l’etichetta corre a competere con le etichette già esistenti e consolidate, ma parte avvantaggiata perchè può contare sulla distribuzione delle radio. E’ nata  con lo scopo di valorizzare i giovani cantanti ovvero coloro che faticano a inserirsi nel mondo musicale reso selettivo dalle forti  ingerenze delle major, tuttavia alla luce dei fatti Ultrasuoni sembrerebbe rifarsi ad un modello radiofonico americano,  controllato da Clear Channel  i cui creatori non provenendo dal mondo musicale basano il loro approccio   esclusivamente sul “business”  e per quanto riguarda la scelta degli artisti sul criterio  di ” se funziona”, cioè, se aggancia gli ascoltatori alla stazione, mantenendo o aumentando il valore dello spazio pubblicitario. 

L’impressione, è supportata dal fatto che Clear Channel semi-monopolista in USA, ha acquisito un ruolo analogo in Italia con l’acquisizione nel 2004 da parte della  Clear Channel Entertainment, che si occupa di spettacoli, delle due principali agenzie italiane che organizzano  eventi live: la Milano Concerti di Roberto De Luca e la Trident Agency di Maurizio Salvadori, assumendo  il controllo sostanziale di un mercato di importanza “centrale” per i musicisti e il mondo della musica in generale, dopo la crisi del mercato del disco, quello appunto degli eventi live.

Va da sè che l’iniziale posizione di forza delle case discografiche ad utilizzare le stazioni radio come veicolo per la promozione dei propri prodotti considerati più profittevoli, si è indebolita davanti allo strapotere “economico” del network radiofonico capace di condurre una continua selezione, attraverso una valutazione che coinvolge in parallelo le stazioni principali,  a determinare settimana per settimana la Top dei brani che funzionano di più e valutati su criteri discrezionali e di “profitto”,  che estendendosi anche alla musica dal vivo, ai concerti e quindi all’altra grande forma di diffusione e promozione, è in grado di condizionare pesantemente i gusti del pubblico, e soprattutto mettere veri e propri ostacoli e veti alla musica di  artisti italiani indipendenti  escludendo   stili che coprono importanti fasce di mercato o perchè a loro “sgraditi” o perchè considerati,  magari per via di un pregiudizio, “potenzialmente” poco interessanti per il pubblico e  gli inserzionisti.

Una politica di mercato discriminante, quindi,  che circoscrive ai cantanti di scuderia la disponibilità di spazi di visibilità e promozione nei grandi media tv e radio in funzione di un regime di monopolio che in dipendenza dell’esistenza di un evidente conflitto di interessi  fatica a passare sotto silenzio e  fa gridare allo scandalo…Uno su tutti la recente “connection” Ultrasuoni -Rtl-Fascino di Maria De Filippi per cui riteniamo inutile argomentare ma che potrebbe trovare  giusta risposta nei fischi ricevuti dall’artista  “prediletta” di Maria De Filippi, Alessandra Amoroso sul campo della partita Fiorentina Napoli, nella finale di Coppa Italia, durante la sua esecuzione dell’Inno di Mameli, a parer nostro fischi molto  significativi che di certo  invitano alla riflessione …


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