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Un anno in Cina

Creato il 28 dicembre 2017 da Albertocapece

Un anno in CinaIeri mi sono occupato delle ultime trumpate(qui) e di come esse mostrino il vero volto dell’impero, senza più lo schermo dell’ipocrisia, ma soprattutto come minacce, ricatto, vendette stiano sempre più isolando gli Usa e portando numerosi Paesi verso altre aggregazioni planetarie. Il problema è che buona parte delle opinioni pubbliche occidentali sono portate a credere in un ruolo ontologicamente dominante degli Usa e trascinate da un inconscio razzismo, deposito fisso della lunga era coloniale, pensano che questo ruolo militare e tecnologico sia inscalfibile. E di certo l’informazione non fa nulla per mostrare una realtà assai diversa perché questo porterebbe a erodere la certezza che sia comunque un buon affare stare con gli Usa qualsiasi cosa facciano, facendo così mancare all’America, la cultura politica delle sue radici.

L’Italia in particolare, gravata da antichi sensi di inferiorità, è completamente succube di questa immaginazione tanto da scendere in campo in Niger per conto degli Usa e come ascari dei francesi dando da bere ai cittadini che le enormi spese che si dovranno affrontare per questa spedizione freneranno l’immigrazione e combatteranno il terrorismo. Un’idea assurda e bislacca che persino la Lega di Salvini rifiuta, perché nell’immenso Sahara chiusa una via se ne aprono altre dieci. La realtà è che andiamo lì per supportare la Francia forse per ringraziamento di averci scippato Fincantieri che in Niger ricava tutto l’uranio per le sue centrali nucleari e non può permettersi rischi, ma soprattutto per appoggiare gli Usa che si sono accorti di stare perdendo l’Africa in  favore della Cina e fanno di tutto e di più per trovare l’occasione di insediarsi dove possono nel continente.

Già la Cina: benchè quasi tutta la tecnologia che usiamo ormai venga da lì, anche se spesso sotto forma di marchi occidentali che ne ricavano profitti stratosferici, nè abbiamo ancora un’idea esotica, di Paese arretrato che esporta cinesate e al più copia prodotti occidentali. Bene allora vediamo com’ è andato il 2017 cinese, tanto per mettere i puntini sulle i:

18 gennaio. E’ stata completata la realizzazione di Mo Zi ( dal nome di un filosofo vissuto nel V° secolo Avanti Cristo) il primo satellite sperimentale al mondo di scienza quantistica. Pochi mesi dopo, il 16 giugno, è stato annunciato un importante risultato scientifico: gli scienziati cinesi sono venuti alla ribalta sulla scena internazionale inviando particelle quantiche casuali dal satellite a stazioni terrestri separate da 1200 chilometri e bidirezionalmente. Poco dopo sono stati pubblicati i risultati sperimentali di teletrasporto stellare quantistico: per la prima volta al mondo, “Mo zi” è riuscito a distribuire chiavi quantistiche ad alta velocità dal satellite a terra, ponendo così le solide basi per stabilire la rete di comunicazione quantistica più sicura al mondo.

10 marzo L’ articolo di copertina di Sciences ha reso noto che gli scienziati cinesi sono riusciti a sintetizzare a partire da comuni sostanze chimiche  4 cromosomi  dei lieviti, aprendo una strada del tutto nuova e superando gli Usa in questo campo.

3 maggio E’ nato a Shangai il primo computer quantistico al  mondo che supera effettivamente e non solo teoricamente un calcolatore classico. Al Thiane 2 il supercomputer più veloce del pianeta, anch’esso di realizzazione cinese, occorrerrebbero cento anni per elaborare dati che la nuova macchima potrà elaborare in 0,01 secondi. La cosa patetica in tutto questo è che prima della realizzazione del Thiane 2  l’amministrazione di Washington aveva proibito l’esportazione di schede Intel per la sua realizzazione.

5 maggio  Ha volato con successo il primo esemplare del C919, aereo di linea di grandi dimensioni destinato a competere con l’Airbus A320 e il Boeing 737: niente paura già oggo il 60 per cento dei sistemi circa di questi due velivoli è fatto in Cina.

18 maggio E’ stato condotto con successo nel Mar Cinese meridionale il primo test per la produzione di energia dal cosiddetto ghiaccio di fondo marino, in realtà idrati di metano  (vedi qui) che sono di gran lunga la più grande risorsa energetica del pianeta

26 giugno Sono entrati in servizio sulla linea Pechino – Shangai i treni più veloci del mondo: 350 chilometri all’ora.

16 ottobre il telescopio spaziale cinese Huiyan, lanciato nel giugno precedente è stato uno dei quattro telescopi a raggi gamma e a raggi x a seguire la prima onda gravitazionale derivante dallo scontro di due stelle a neutroni. E a questo proposito vorrei ricordare che uno di questi interferometri in grado di rilevare le onde gravitazionali, l’europeo Virgo, è stato voluto e progettato da Adalberto Giazotto recentemente scomparso senza aver attinto gli onori delle cronache come una qualunque scimmietta da video. Tuttavia sulla stampa occidentale non si cita il telescopio cinese, come se nemmeno esistesse.

30 novembre La rivista Nature ha annunciato  che il satellite cinese Wukong per il “rilevamento delle particelle di materia oscura” ha misurato una radiazione cosmica anomala nello spazio, mai prima rilevata, il che apre prospettive rivoluzionarie nell’astrofisica, campo del sapere nel quale ci si è, come dire, incartati. Adesso gli americani stanno tentando di imitare i cinesi.

Ora domandiamoci quanto sappiamo di tutto questo? E davvero un’idea saggia quella di legarsi mani e piedi a un solo polo di potere e a un sistema economico e sociale che sta portando a un rapido declino nella comvinzione che al mondo non ci sia altro?

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