Magazine Diario personale

Un breviario da due soldi per avere la certezza di essere a Beyrouth

Da Micols
Un breviario da due soldi per avere la certezza di essere a BeyrouthA Beyrouth puoi parlare francese e inglese indistintamente. In ogni caso, la crème de la crème degli autoctoni parla francese, nemmeno a sottolinearlo. L'arabo sembra quasi superfluo ma se lo sai, come sempre ti diverti di più. Navigando un po' tra le sensazioni che puoi provare, se senti di stare in un Paese "civile e normale", vuol dire che ti trovi in un quartiere cristiano. Se invece percepisci attorno a te un ambiente un po' più ostile, circondato da bandiere verdi e nere dalla strana calligrafia e da facce alle quali non sei proprio abituato, allora vuol dire che sei in un quartiere musulmano. Se poi senti una raffica di spari in aria, sei dalle parti del quartiere di Hezbollah, partito politico sciita del Libano, dove un funerale o un matrimonio si celebrano più o meno così.Se invece sei in un locale in cui suonano musica dal vivo e i tuoi vicini cominciano improvvisamente ad abbandonarsi a calorose effusioni, sentiti rassicurato dal fatto di stare nel pieno centro della Parigi araba. Se poi ti senti improvvisamente circondato da un numero imprecisato di grattacieli della più spinta architettura moderna, di macchine di lusso che non hai mai visto in vita tua e di altrettante donne sottoposte ad una delle più volgari ed esplicite chirurgie estetiche, non sentirti a disagio, tutto rientra nella norma. E se sei sopraffatto dalla bella sensazione di passare sempre e comunque inosservato, seppur straniero, goditela fino in fondo perché non ti capiterà in nessun altro Paese arabo nel quale andrai. Un breviario da due soldi per avere la certezza di essere a BeyrouthE se fai colazione dall'omino delle eccellenti manaqeesh, piatto popolare della cucina libanese, non rimanerci male se lui, pur siriano, ti sembra essere completamente disinteressato rispetto a quanto stanno vivendo i suoi conterranei, in fuga dalla guerra e rifugiati ormai in tutto in Libano, in particolare a nord e nella Bekaa, proprio al confine con la Siria. Se tutto quello che fai e che vedi lo paghi a caro prezzo, solo per il gusto di averlo anche solo guardato, appunto, questo vuol dire che stai vivendo a Beyrouth, una delle città più costose del Medioriente. Se poi ti perdi nella storia, se cominci a seguire i cartelli stradali che fin dal tuo arrivo ti segnalano Sabra e Chatila, ti ricordano il quasi perenne conflitto con Israele, la presenza in Libano dell'UNIFIL, la Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite, dei campi profughi palestinesi, delle crescenti tensioni con i rifugiati siriani, della complessa convivenza di cristiani, musulmani e druzi, allora avrai la certezza di stare in Libano, uno dei più instabili ma affascinanti Paesi dell'area.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Un esperimento

    Lei esiste già dai tempi del racconto La simulazione è una metodologia conoscitiva (Tzatziki blues).Mi aveva fatto visita recentemente in questo post qua. Leggere il seguito

    Da  Icalamari
    DIARIO PERSONALE, RACCONTI, TALENTI
  • Un Premio e un Libro

    Premio Libro

    Qualche giorno fa, mi è stato regalato dalla mia amica Tiptoe, un premio molto gradito, il Liebster Award. La mia amica ha un blog molto interessante, scritto... Leggere il seguito

    Da  Topinapigmy
    DIARIO PERSONALE, LIBRI, TALENTI
  • Se un mattino d’autunno un sognatore

    mattino d’autunno sognatore

    .Un racconto incolpevolmente ispirato da g..Un giorno il giovane Melegatto, aprendo la cassetta della posta, ricevette una cartolina spedita da lui stesso a... Leggere il seguito

    Da  Icalamari
    DIARIO PERSONALE, RACCONTI, TALENTI
  • Un giorno come un altro

    Alcuni indizi da cui si evince che sto lavorando troppo. 1. Il personale dell’impresa di pulizie si preoccupa quando NON mi trova. Da considerare che loro... Leggere il seguito

    Da  Iomemestessa
    DIARIO PERSONALE, PER LEI, TALENTI
  • Cucire un cappello da un maglione vecchio

    Cucire cappello maglione vecchio

    Qualche giorno fa ho scritto del mio primo cappello fatto a maglia e come l’ho donato ad un’amica che sta raccogliendo  cappelli e sciarpe per un gruppo che... Leggere il seguito

    Da  Cucicucicoo
    BAMBINI, DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • Un dono

    Vivere con una malattia così fin da piccolo, pensare di non poter vedere i 18 anni; arrivare a 27 e inaugurare la propria casa; arrivare a 28 e donare tutti... Leggere il seguito

    Da  Lupussinefabula
    DIARIO PERSONALE, TALENTI
  • Un addio e un arrivederci!

    Gentili amici e amiche, lettori per una volta, iscritti assodati, o viandanti per caso, è giunta l’ora dell’addio voluto e pensato da parecchie lune. Leggere il seguito

    Da  Gattolona1964
    DIARIO PERSONALE, PER LEI, RACCONTI, TALENTI