Un brusco risveglio per Anacleto il dormiglione

Creato il 01 luglio 2011 da Margheritadolcevita @MargheritaDolcevita

8.00: suona la mia sveglia al solito volume onestamente imbarazzante che sveglierebbe tutto il paese se qua non fossero tutti mattinieri e alle 5.30 già in piedi per fare le pulizie domestiche.

8.05: finita la canzone, che ascolto sempre con molto gaudio dondolandomi nel letto e scalciando come una mucca ad ogni cambio di ritmo, sento una porta che si apre, un borbottio di origine vulcanica, dei passi pesanti, o è il gatto o è Anacleto. Poi sento la consueta imprecazione in dialetto mantovano e realizzo che può essere solo Anacleto.

  • Anacleto, ma come mai sei ancora qua? Non dovevi svegliarti presto per andare a lavorare?
  • Eh e invece ho dormito *parolaccesparse*
  • Ah ok
  • No ecco colpa tua che mi fai vedere i film e che resto alzato fino a tardi
  • Ecco era una vita che non mi alzavo alle 7.30, dovevo farmi la barba, non ho fatto nemmeno in tempo a fare colazione!!! Quando facevo il soldato …  [qua obiettivamente ho smesso di ascoltare]
  • Però ho dato da mangiare al grigio bello e ho fatto due carezze al nostro gatto
  • *____*
  • Guarda che tra poco viene il ragazzo per pitturare la basculante del garage
  • E quindi?
  • E quindi niente, se vuole da bere, qualcosa, senti cosa vuole
  • Non hai visto Sorella Luna che agli operai portava l’acqua minerale con il vassoio e il ghiaccio nei bicchieri?
  • Ecco appunto
  • Mmmmmmpfffffffff sgggggggggggggrrrrrrrrrrrr
  • Ciao Ana, ricordati il tacchino e la tartaruga morbida

Il film di ieri sera era “Little Miss Sunshine” che ho deciso di rivedere per la ottondicesima volta. E giuro che non l’ho legato alla sedia.

I-ay-I-ay.



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