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Un dolore così dolce di David Nicholls

Creato il 02 dicembre 2019 da Anncleire @anncleire

Un dolore così dolce di David Nicholls

Ma le storie d'amore sono noiose. L'amore è una cosa normale solo per chi non lo vive, e il primo amore è spesso goffo e ghiandolare. Shakespeare doveva saperlo: prendere il resto della storia d'amore più famosa del mondo e provate a stringere fra pollice e indice le pagine dove gli amanti sono davvero felici, non il crescendo che precede l'amore o il conflitto che ne consegue, il lasso di tempo in cui l'amore è condiviso e sereno. Si tratta di una manciata di pagine, il breve interludio fra anelito e disperazione.

"Un dolore così dolce" è l'ultimo libro di David Nicholls, l'autore dell'indimenticato " Un giorno" edito in italiano da Neri Pozza. È un libro struggente, che racconta di primi amori, di amicizia, di intraprendenza, di irrequietezza e da quel senso spietato di una adolescenza in bilico, sempre.

È l'estate del 1997 a Londra, l'estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d'occhio e suggellati dall'immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l'ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un'impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c'è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all'aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran...

Avrei tanto voluto incontrare David Nicholls qui a Torino, poi per una serie di sfortunati eventi non sono riuscita ad andare. Di questa storia però ero incredibilmente curiosa, come tutti i Millennial, sono un po' nostalgica, rivango spesso quegli anni novanta che hanno sempre il sapore della scoperta, dell'innovazione, pensiamo sempre che siano fondamentali e rivoluzionari. Musica, cinema, abbigliamento, serie tv, icone di stile e non solo sempre un po' immortali, rimasti nel mito e che tornano prepotentemente a varcare i confini di anni dieci pieni di tecnologia, dalle vibes un po' vintage. L'idea allora di ambientare il suo nuovo nel 1997 è interessante e apre le porte ad una storia che può sembrare come tante, il primo amore, l'adolescenza, i conflitti e le speranze, le sconfitte e le prodezze di un'epoca che sembrava molto più semplice, quando semplice non lo è mai. Al centro della scena c'è Charlie, un ragazzo che ha mille possibilità ma che fino a quel momento non sembra avere niente di particolare. Piuttosto mediocre, con un gruppo di amici sopra le righe, una media scolastica non proprio eccelsa, nessun particolare talento e la voglia di sperimentare tutto in un momento che si spalanca davanti alla fine della scuola e l'inizio di un'estate che potrebbe essere di quelle epocali. Charlie vive ai margini cercando di ritagliarsi un posto che gli vada a pennello senza necessariamente impegnarsi più del necessario. Ma a volte sono gli eventi fortuiti, quelli non previsti né programmati che ci cambiano la vita, che mettono in moto avvenimenti che altrimenti sarebbero rimasti sopiti per sempre. Charlie sta leggendo in un prato, si addormenta e si sveglia a contatto con Frances Fisher, detta Fran. Fran agli occhi di Charlie è perfetta: estroversa, bellissima, divertente, intelligente, l'immagine stessa dell'adolescenza, che si staglia di fronte ad un ragazzino un po' insicuro e un po' distratto, che di fatti inizia un percorso che lo porterà ad uscire dalla sua confort zone e a mettersi in gioco, senza potersi nascondere dietro scuse banali. Fran cerca il vero Charlie, non l'immagine che lui vorrebbe proiettare e allo stesso tempo vuole solo mostrargli la sua forma migliore. In questo libro c'è tutto, c'è il forgiarsi di un'amicizia che supera gli spazi dell'estate del '97, c'è l'innocenza e la potenza del primo amore, c'è il sacrificio, l'amore per una famiglia disfunzionale e un po' persa, c'è la perdita, e c'è anche il fallimento, ma ci sono anche seconde chance. E poi c'è la provincia inglese, che potrebbe essere lontana anni luce e invece è vicinissima e ha lo stesso sapore della nostra provincia, con il walkman che incastra il nastro delle cassette, i volumi di classici che si affastellano sugli scaffali, l'alcool scadente, i falò sulla spiaggia e le promesse di esserci per sempre quando sai benissimo che il tuo mondo è destinato a cambiare da un momento all'altro e a rimanere indietro ci si impiega un attimo.

Il particolare da non dimenticare? Un copione...

"Un dolore così dolce" è il ritratto di una vita che è dolce amara, ma ha la forza dell'adolescenza, la consapevolezza dell'età adulta e il velo della crescita, che smussa gli angoli e trasfigura i ricordi. la malinconia per un tempo ormai superato che conserva lo splendore della felicità che lo ha attraversato.

Buona lettura guys!

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