Non c’è passività nella lettura e, in questo senso, l’opera letteraria prende vita grazie al lettore, che inevitabilmente la reinventa a modo suo, ma senza, con ciò, annullare l’autore. Secondo Novalis, anzi, il lettore è un ampliamento dell’autore. Se per Borges e Mann il Don Chisciotte è un «romanzo del lettore», Nabokov, nelle sue scintillanti Lezioni di letteratura, dichiara che «un buon lettore è una combinazione tra il temperamento artistico e quello scientifico», in quanto chi legge unisce la passione di un artista e la pazienza di uno scienziato (e, lo ammetto, ho pluri-sottolineato questo passo del testo, in quanto ho sempre ritenuto a mia volta che ragione e passione non entrino assolutamente in conflitto quando si legge e che sia impossibile scegliere se leggere un libro “di testa” o “di pancia”).
Personalmente, avendo alle spalle un percorso di studi filosofico, Un’etica del lettore non poteva non farmi pensare all’ermeneutica. Riprendendo molto brevemente le tesi di filosofi come Vattimo e Gadamer, mi viene da dire che l’esperienza estetica è una vera esperienza, in quanto cambia colui che la fa. Non a caso i tedeschi chiamano l’esperienza artistica e letteraria Erfahrung, connettendola così al fahren, al viaggiare: leggere un libro è un po’ come fare un viaggio e, si sa, quando si torna da un viaggio non si è più gli stessi, perché rispetto alla partenza si sanno altre cose, cose che sono diventate parte della nuova conformazione mentale del soggetto. Non è affatto inusuale, del resto, imbattersi, anche nella vita quotidiana, in espressioni del tipo “quel libro mi ha cambiato la vita”, “da quando ho letto questo romanzo non sono più lo stesso”, e così via. In questo senso, l’incontro con l’opera d’arte, che è l’incontro dialettico con una visione del mondo “altra”, che ci scuote, o anche semplicemente che ci arricchisce, rappresenta il senso dell’esperienza del vero che si fa nell’estetica, nella filosofia, nel rapporto con la storia e, non ultimo, con la letteratura.
Andrea Corona
Ezio Raimondi, Un’etica del lettore, Il Mulino, Voci, Bologna 2007, 76 pp., 7 euro