Un fine settimana di sport e relax sulle Dolomiti di Brenta

Creato il 24 gennaio 2013 da Nonsoloturisti @viaggiatori

Eravamo infreddoliti, tremanti e sconcertati. Era impossibile non intravedere nello sguardo del vicino l’inequivocabile espressione che rimandava a un’unica domanda: “Come hanno fatto a trascinarmi fin qua?!”

In effetti erano le sei del mattino, eravamo a 2125 metri di altezza, chi aveva avuto la fortuna di dormire non lo aveva fatto per molto e il vento del mattino ci sferzava tagliente mani e orecchie. Poi i colori hanno cominciato a colpire le cime delle Dolomiti e noi, incantati da un simile spettacolo, abbiamo trovato la risposta che cercavamo.

Così è cominciato il nostro fine settimana sul Comprensorio della Paganella, tra le Dolomiti di Brenta in provincia di Trento. Anzi, a dire il vero era già cominciato la sera prima, a tavola, al caldo, deliziati dalla tradizione gastronomica trentina – carne salata, canederli e costolette, non so se mi spiego – oppure il pomeriggio precedente, quando siamo arrivati a Molveno, “preziosa perla in più prezioso scrigno”, sull’omonimo lago che al tramonto già annunciava che sarebbe stato un fine settimana da non dimenticare.

Perciò eravamo lì all’alba, sulla cima della Paganella. Colazione e poi via, sugli sci fino all’ora di pranzo. Non che sia il solo modo per godere del fascino di questa località. Le offerte del Comprensorio ci hanno stupiti sia nella loro varietà che per la qualità del servizio offerto. Il tempo non consente la discesa in parapendio da Cima Paganella? Nessun problema, Max era pronto ad aspettarci con i suoi husky per farci fare un giro in slitta: una sensazione incredibile, me li sarei portati tutti a casa… chissà se si può omologare la slitta per il traffico cittadino?

E ancora: cena in baita? Pronti con la slitta trainata dai cavalli! Non che rimpiangessi il riscaldamento e l’autoradio, ma se alla guida dei cavalli c’è Gigi in vena di cantare il repertorio di Laura Pausini a squarciagola la prossima volta mi porto le cuffie. L’unica attività non prevista dal nostro programma era dormire, infatti anche di domenica, svegli e pimpanti per visitare il parco faunistico di Spormaggiore, dimora dell’orso più anziano d’Europa e di tre splendide lupe.

Un fine settimana intenso, insomma, ma anche molto remunerativo. Voi che ne pensate?

Molveno, in provincia di Trento, è nelle parole del poeta Fogazzaro “preziosa perla in prezioso scrigno”. La splendida cornice del lago di Molveno. La sera Molveno diventa un’allegra raccolta di luci, colori e profumi invitanti. Sulle piste della Paganella ancor prima che sorga il sole. Una volta l’anno le piste della paganella aprono i loro impianti per consentire agli scitori di godere di un panorama indescrivibile al sorgere del sole. L’alba si avvicina e i fotogafi vanno in cerca di scatti indimenticabili. L’alba sulle Dolomiti. A 2125 metri il freddo è tagliente, ma per uno scatto simile lo si affronta volentieri. Il primo timido sole sulle Dolomiti di Brenta. Sulla cima della Paganella, a 2125 metri di altitudine, il Rifugio la Roda offre riparo e accoglienza. All’interno del Rifugio la Roda, sulla cima della Paganella. Aprono le piste e arrivano i primi sciatori. Difficile concentrarsi solo sullo sport con la cornice offerta dalle Dolomiti di Brenta. La valle si estende lontana, vista della cima delle Dolomiti. Non solo sci: tra le varie attività offerte dal Comprensorio della Paganella anche lo sleddog con i siberian husky del Centro Sleddog di Andalo. Il legame che istantaneamente si crea tra l’uomo e l’animale attraverso questa attività non può essere espresso a parole. Per andare a cena alla Tana dell’Ermellino – in località Priori di Cavedago – niente di meglio di una slitta trainata dai cavalli. La Casa Parco e Area Faunistica di Spormaggiore vanta, tra i vari ospiti, l’orso bruno che con i suoi 46 anni è il più anziano d’Europa. Mirco Pomarolli, sindaco di Spormaggiore e direttore del parco faunistico. Il parco di Spormaggiore è dedicato alle specie carnivore delle dolomiti, tra cui orsi, lupi, gufi reali e gatti selvatici. Una piccola fattoria sotto la neve, però, è pur sempre una visione suggestiva… Da un’apposita cabina riparata i visitatori possono attendere che le tre lupe del parco facciano la loro comparsa. Il parco di Spormaggiore ospita tre lupe: Sissi, Luna e Vanessa. L’Apicoltura Castel Belfort produce e vende una vasta gamma di prodotti derivanti dal lavoro delle api. Apicoltura… miele. Chiaro, no? Castel Belfort, la cui costruzione cominciò probabilmente nel 1311, domina la città di Spormaggiore dalla cima della sua collina. Dolce e sublime come un ritratto, la Paganella incanta e seduce i suoi visitatori in ogni momento.

Flavio Alagia

Dopo una laurea in giornalismo a Verona, mi sono messo lo zaino sulle spalle e non mi sono più fermato. Sei mesi a Londra, un anno in India, e poi il Brasile, il Sud Africa… non c’è un posto al mondo dove non andrei, e non credo sia poco dal momento che odio volare. L’aereo? Fatemi portare un paracadute e poi ne riparliamo.

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