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Un flash mob per dire basta alla noia, a milano si celebra oggi il primo “strappo day"

Da Sadica @sadicamente

UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA
OGGI IL PRIMO "STRAPPO DAY"

UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA OGGI IL PRIMO “STRAPPO DAYUn'iniziativa virale che ha raccolto il grido di 100 persone arrivate da tutta Italia per dare finalmente un taglio alla monotonia con un flash mob spettacolare. E' stato questo il programma del primo "Strappo Day", la giornata in cui gli italiani hanno "accartocciato" la routine con l'hashtag #daiunostrappo dicendo una volta per tutte stop alla noia.
Ben 100 persone, giunte dalle maggiori città di tutta Italia grazie al tam tam che si è scatenato sui più importanti social network, si sono radunate nella magica cornice di Piazza Duomo a Milano per dire basta alla noia della routine quotidiana con uno spettacolare flash mob al grido di #daiunostrappo. E' stato questo il programma del primo "Strappo Day", la giornata indetta da Sanbittèr dedicata a chi vuole dare uno strappo alla noiosa routine che si ripete ogni giorno e tornare a godersi il proprio tempo libero, da vivere con i propri amici e le persone più importanti.
UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA OGGI IL PRIMO “STRAPPO DAYIl centro della piazza si è quindi colorato di rosso, grazie al colore delle magliette personalizzate con l'hashtag #daiunostrappo che accomunava tutti i partecipanti, catalizzando l'attenzione di centinaia di passanti e curiosi attratta dallo spettacolare colpo d'occhio.
Accartocciando un semplice foglio di carta, che riportava la "noia" quotidiana a cui i partecipanti al flash mob farebbero volentieri a meno, ha preso forma questa dilagante voglia di evasione dalla routine, esorcizzata da un semplice e simbolico "strappo". La giornata si è conclusa poi nel centralissimo Biffi, lo storico bar che dal 1867 allieta le giornate dei frequentatori della Galleria Vittorio Emanuele II.
UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA OGGI IL PRIMO “STRAPPO DAY
Un'iniziativa nata per dare voce a un problema molto sentito dagli italiani: da un'indagine realizzata in occasione dello Strappo Day su oltre 1500 italiani di età compresa tra i 18 e i 60 anni, è emerso infatti che per ben 9 italiani su 10 è diventata una necessità sciogliere le tensioni accumulate durante le lunghe giornate tra commissioni e lavoro con uno strappo alla quotidianità. I benefici di questi stop al peso della routine quotidiana, evidenziati da numerosi studi scientifici come quelli della Oregon University e dell'Università di Oxford sull'aumento del 20% nella produttività al lavoro e sui miglioramenti dell'umore in compagnia degli amici, vengono sottolineati anche dallo psichiatra Michele Cucchi, che raccomanda almeno due "strappi" al giorno.
UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA OGGI IL PRIMO “STRAPPO DAY
"Riuscire a 'staccare' nella vita quotidiana è fondamentale ed è importante imparare a prendersi anche solo 5 minuti – spiega Michele Cucchi, psichiatra e Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano – Quella di non poter essere padroni del proprio tempo è solo una sensazione, che ha però una valenza psicologica molto forte. Almeno un paio di volte al giorno bisogna mettere il 'pilota automatico': lontano dalle responsabilità, dalle urgenze e dalle presunte emergenze si deve lasciare che la mente vaghi libera su cose piacevoli, libere associazioni. Attenzione solo a non farsi prendere dalla rimuginazione, da esorcizzare cambiando ambiente, passeggiando, stando con gli amici".
UN FLASH MOB PER DIRE BASTA ALLA NOIA, A MILANO SI CELEBRA OGGI IL PRIMO “STRAPPO DAY
L'indagine ha rivelato anche che il modo per staccare preferito dagli italiani è sicuramente l'aperitivo (72%), seguito dal prendersi una vacanza (69%), dallo spegnere il cellulare (54%) e non leggere le email (51%), uno degli "strappi" simbolo dell'evasione dalla tirannia della modernità. Quasi un italiano su 2 invece decide di ritagliarsi i propri spazi dedicando più tempo e spazio alle proprie passioni e agli hobby (48%). Non solo lavoro, traffico e code interminabili agli sportelli. I pensieri che milioni di italiani vorrebbero "accartocciare" e buttare via riguardano anche le fastidiose commissioni che occupano il già risicato tempo libero (65%), il tragitto casa-lavoro (62%), con relativi ritardi e disservizi, le dure pulizie casalinghe (58%) e i ricorrenti rimproveri del capo (56%).

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