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Un giorno a "Cucinare. Per piacere, per mestiere" 2018

Da Sely

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foto Ferdi Terrazzani

E' in corso in questi giorni "Cucinare. Per piacere, per mestiere", salone dell'enogastronomia e delle tecnologie per la cucina promosso dalla Fiera di Pordenone.Anche quest'anno ho avuto l'onore di far parte dei "Blog Amici" della manifestazione - che tocca la sua 6^ edizione -, passando un'intera giornata da "inviata" alla fiera :-) inutile dirvi che anche in quest'occasione mi sono divertita come una matta!"Cucinare", per un appassionato di cucina, è un po' come per un bambino entrare a Gardaland!Come di consueto, appena varcata la soglia, si viene accolti dal grande spazio dedicato agli espositori, sia di prodotti enogastronomici che di utensileria, da tutta Italia: largo quindi a pecorini toscani, speck dall'Alto Adige, liquirizia calabrese, toma piemontese, malloreddus e pardulas dalla Sardegna, pistacchio siciliano, salumi umbri... e chi più ne ha più ne metta!
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La manifestazione è inoltre una vetrina per i birrifici artigianali, all'interno della sezione "Beer&Co" e delle eccellenze vinicole nazionali con "VINUM". Indubbiamente però, ciò che contraddistingue "Cucinare" dalle altre fiere dell'enogastronomia, è il fittissimo calendario delle "arene", con incontri degustativi, show cooking, presentazioni librarie e i grandi chef stellati dello "Stars Cooking", format proposto da Fabrizio Nonis, direttore artistico dell'evento.Domenica, giorno in cui ho "esplorato" la fiera, ho preso parte davvero a tantissimi di questi eventi, sin dal mattino con lo show cooking di chef Ivan Bombieri del ristorante "La Taverna" di Colloredo di Monte Albano, che ha proposto i Tortelli di polente cuinciade e fonduta di montasio stravecchio, una rivisitazione in chiave moderna del friulanissimo "toç in braide" (polenta condita con montasio fuso e burro nocciola), che porta la polenta a una connotazione diversa, facendola diventare da contorno a piatto principale. La preparazione di chef Bombieri ci è stata servita con un'ottima Malvasia istriana della cantina Muzic di San Floriano del Collio.

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Secondo appuntamento della giornata, quello con "Campania Felix e i suoi territori", degustazione dei vini dell’Antica Masseria Fosso degli Angeli di Casalduni (BN), a  cura della Fondazione Italiana Sommelier FVG. E' stato il mio primo incontro con i vini campanti, dei quali devo dire sono rimasta piacevolmente colpita: ottimi, profumati e intensi. Ci sono state servite una Falanghina del 2014, un Fiano del 2013 e un Sannio Riserva del 2012 (il mio nuovo amore! 😂 generalmente non bevo vini rossi, ma questo è davvero qualcosa di unico), che prima di essere commercializzato passa due anni in barrique e 12 mesi in bottiglia.
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Nel pomeriggio ho preso parte allo show cooking "Nuova vita ai dolci delle feste" Con i pastry Chef Gianni e Matteo, a cura della Prosciutteria Dok Dall’Ava - Fratelli Martin di Pordenone. Qui lo chef Gianni ha spiegato come poter "smaltire" gli ultimi avanzi dal Natale (prima che arrivi la Pasqua!) proponendo due dessert, semplici nella realizzazione, riproponibilissimi anche a casa senza le strumentazioni di un laboratorio di pasticceria professionale: un tiramisù con base di panettone e un semifreddo con chantilly all'italiana al cioccolato e torrone, il tutto accompagnato da un ottimo Verduzzo della tenuta Rive Col De Fer di Caneva.

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Quest'anno sono andata anche a scoprire qualcosa di più sul mondo della birra con il percorso "È questione di stili…", a cura di Palagurmé – Centro Esperienziale del Gusto di Pordenone. Qui ci è stato spiegato come tutto dipenda dall'utilizzo o meno di luppoli, dagli aromi, dal malto e dai lieviti, percorrendo un percorso attraverso una blanche, una helles, una pale ale e una stout.
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Ultimo ma non ultimo, in serata, l'appuntamento con “Macino”. Pensare, produrre, mangiare, con Roberto Franzin, cuoco del Ristorante Tarabusino di Grado. E qui merita soffermarsi un momento.Oggi più che mai si parla di spreco alimentare. E' importante quindi pensare in un ottica di "riutilizzo" delle materie prime, ma anche di riscoperta di alcuni alimenti che abbiamo davvero a portata di mano e che a volte dimentichiamo. Nasce così il progetto "Macino" (www.macino.net), "sogno" di chef Franzin con l'Associazione Produttori della Ribolla Gialla di Oslavia per il riutilizzo alimentare delle vinacce della Ribolla, unite ai grani selezionati prodotti in Friuli Venezia Giulia, dando vita a farine speciali, ricche di proprietà nutritive.In occasione di "Cucinare" chef Franzin ha preparato per noi sul momento uno speciale Tagliolino con calamaretti spillo, rosmarino e pepe nero, abbinato proprio con l'ottima Ribolla Gialla di Primosic. Che dire, un'ottima (e gustosa) conclusione di giornata!...e non vi nascondo che non vedo l'ora di scoprire quali sorprese ci riserverà la prossima edizione di "Cucinare. Per piacere, per mestiere"! ;-)
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