Wreck this journal
di Keri Smith
Adult Pbs – p.192
Oggi non vi presento una novità editoriale. Vi parlo di un testo uscito nel 2007, che non è neanche propriamente un libro per bambini. Ma come saprà chi mi conosce, a me piace sempre mischiare un po’ le carte, poi mi piacciono i bambini con le mani sporche (lontani dal divano, please) e la testa affollata da pensieri eterodossi e pazzerelli.
E’ frutto della fantasia di Keri Smith, un’artista canadese, e mi piace innanzitutto perché mette in discussione la sacralità del libro. La sottoscritta è assolutamente convinta che i testi vadano vissuti (e la vita ti riempie di cicatrici e sbucciature). E i libri che più ho amato nella mia vita si sono deformati per la pioggia, riempiti di orecchiette, coperti di sottolineature e appunti (noi romanticoni degli anni ’80, che leggevamo sui prati, eravamo soliti anche infarcire i tomi di margherite).
E’ un libro molto assertivo, che vi chiede di fare delle cose, molte cose. Cose che non avreste mai fatto a un libro. Tipo: strappare una pagina e lavarla in lavatrice (e poi riattaccarla), saltarci sopra con le scarpe o i piedi cosparsi di vernice, lasciarci sopra impronte di caffé, portarselo sotto la doccia, disegnarci con la penna in bocca o con la mano sinistra, cucirlo, appiccicarci sopra quasi di tutto…
C’è anche un blog in cui i veri “wreckers” segnalano le loro prodezze: http://wreckthisjournalclub.tumblr.com/
Il blog dell’autrice: http://www.kerismith.com/blog
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