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Un Medioevo che non avete mai visto

Creato il 19 novembre 2019 da Valeria Vite @Valivi92

Oggi vogliamo sfatare alcuni miti sul Medioevo. L’immaginario collettivo diffonde un’immagine errata di tale periodo storico: la percezione negativa nasce quando gli Umanisti tentavano di prendere le distanze dalla crisi appena trascorsa del Trecento, gli Illuministi hanno rappresentato il Medioevo come l’era dei “secoli bui”, il Romanticismo invece come la culla dell’identità nazionale di molti popoli, a ciò si aggiunge la manipolazione del concetto di “medievale”effettuata dalla stampa, che utilizza tale aggettivo come sinonimo di arretrato, ma anche di cavalleresco e leggendario. Il Medioevo viene dunque percepito come un’epoca esotica, ma un esotismo che non si allontana da noi nello spazio come avviene per i popoli lontani, ma nel tempo.

Un Medioevo che non avete mai visto

LA FAMIGLIA

Spesso si tende ad associare le caratteristiche di un passato prossimo ad uno più remoto, ciò è accaduto nel caso degli affetti, in quanto la famiglia numerosa, allargata e patriarcale dei contadini dell’età moderna e della rivoluzione industriale viene associata anche al Medioevo. In verità nell’Età di mezzo la famiglia era nucleare o coniugale ed era molto simile alle famiglie di oggi.

I bambini non erano considerati un mero aiuto nel lavoro nei campi, ma erano accuditi e amati, nonostante la loro sopravvivenza fosse messa a rischio a causa dell’elevata mortalità infantile. La morte di un bambino era un trauma per la famiglia, che spesso tentava di far rinascere i piccoli imponendo i loro nomi ai nuovi nati, sperando che fossero più fortunati.

ALCUNE DONNE FANNO ECCEZIONE

Il Medioevo è un’epoca misogina, in quanto la donna veniva considerata un essere irrazionale che induce l’uomo a peccare, proprio come Eva tentò Adamo con una mela. Non dobbiamo però dimenticare che tale opinione non era una prerogativa del Medioevo e che la caccia alle streghe, durante la quale le donne vennero perseguitate, fu un fenomeno dell’Età Moderna.

Nell’immaginario collettivo medievale trovano sorprendentemente posto alcune grandi donne che, pur non essendo molte, hanno fatto la storia: la Vergine Maria e le donne che accudirono Gesù presso la croce e le sante le cui vite sono affrescate sulle pareti delle chiese, inoltre Chiara d’Assisi e Caterina da Siena furono personalità di spicco nel Medioevo e numerosi preti e frati accettarono di mettersi al loro servizio. Non possiamo non menzionare infine Christine de Pizan che nel 1405, in polemica con Boccaccio, scrisse un’apologia del genere femminile, La città delle dame.

I mariti erano solitamente molto più anziani delle loro mogli e, se una donna sopravviveva ai parti, aveva la possibilità di ereditare i beni del defunto e subentrargli nelle attività lavorative, spesso anche assumendo ruoli prestigiosi nelle corporazioni e dunque nella vita politica delle città.

LO IUS PRIMAE NOCTIS, UNA FALSITA’

Una leggenda vuole che la prima notte con una sposa fosse riservata al signore, ma si tratta di una falsità, che deriva dal fatto che alcuni giuristi e intellettuali del Cinquecento scoprirono che nelle campagne era in vigore una tassa in moneta, il formaritage, che dovevano pagare per questioni riguardanti il matrimonio le persone in condizioni non libera, in particolare se si volevano sposare due fidanzati aventi padroni differenti. Gli intellettuali pensarono che il pagamento in moneta fosse l’evoluzione di un odiosa tassa in natura, che in realtà non risulta documentata.

E GLI OMOSESSUALI…

L’omosessualità come rapporto d’amore non era ancora stata elaborata nel Medioevo, esisteva semplicemente il reato di sodomia, che tuttavia era sia omosessuale sia eterosessuale. Non abbiamo prova di persecuzioni sistematiche degli omosessuali come avvenne in epoche successive, esistono invece delle testimonianze di denunce, che hanno portato per lo più al pagamento di una multa. Nella maggior parte dei casi, tali condanne avvenivano però in seguito a atti di violenza, soprattutto a danno di minori. Nel Rinascimento si ebbe una svolta moralista, che portò ad accrescere i controlli, sebbene con scarsi risultati. E’ doveroso specificare che, in questo periodo storico, il lesbismo non era preso in considerazione.

L’USO DELLA MONETA

Spesso ci piace immaginare il Medioevo come un’epoca in cui esisteva soltanto il baratto, ma non è affatto così. Risulterebbe noioso elencarvi tutte le monete che sono state coniate nell’Alto e nel Basso Medioevo, vi basti sapere che nell’Alto Medioevo esistevano solo monete di valore elevato, utilizzate per lo più per i commerci; immaginate come sarebbe per noi l’economia se esistessero solo banconote da cinquecento euro! Nei periodi di maggior prosperità vennero coniate monete di valore più basso, per consentire la compravendita di merci in piccole quantità o di basso valore.

DIVERSI ANCHE I CASTELLI
Siccome i soli castelli sopravvissuti sino ai nostri giorni sono i cosiddetti “castelli residenziali”, costruiti nel tardo Medioevo, tali edifici sono entrati nell’immaginario collettivo e si pensa che siano esistiti sin dall’inizio del periodo storico. Dovremmo evitare di associare il Castello Sforzesco di Milano e altri palazzi simili all’Alto Medioevo, un’epoca in cui esistevano per lo più villaggi fortificati o cinti da palizzate di legno o da recinti di pietra.

UN DIVERSO CONCETTO DI FEUDALESIMO
Spesso si tende ad immaginare il feudalesimo medievale come quello degli stati dell’Età Moderna, ma non c’è niente di più sbagliato. Presso alcuni degli stati medievali, soprattutto quando il feudalesimo nacque, il titolo di vassallo, valvassore e valvassino non era ereditario, ma ritornava al sovrano alla morte del suo possessore, inoltre il capo dello stato aveva anche il potere di intervenire nell’elezione dei vescovi. La corona non veniva ereditata dal primogenito, ma il territorio veniva spartito tra tutti i figli maschi.

Ho cercato di sintetizzare molti concetti in poco spazio, spero perciò di non aver scritto qualche banalità. Come fonti ho usato i libri di testo del mio esame di storia medievale:

  • L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Giuseppe Sergi, Donzelli Virgolette
  • Storia Medievale, Italia, Europa, Mediterraneo, Paolo Grillo, Pearson

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