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Un milione, o della libertà intellettuale. E un appello ai bloggers italiani sul Referendum: spendiamoci per il NO, difendiamo la Costituzione!

Creato il 31 maggio 2016 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali
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Il contatore di Rosebud, oggi.

di Rina Brundu. Domani il contatore di questo blog (relativo anche ad attività online precedenti), raggiungerà il milione di pagine viste. In realtà queste sono quelle che si è riusciti a contare e le pagine viste sono molte di più, così come sono centinaia di migliaia in più gli utenti che il sito riesce ad aggiungere attraverso gli aggregatori di notizie e i social.

Confesso però che la ragione per cui non mi sono mai preoccupata troppo di pagine viste e di followers e perché sul sito ho preferito combattere battaglie molto più importanti. Ho preferito perdere followers e contributors nonché migliaia di pagine viste perché ho sempre messo in primo piano i valori pregnanti per qualcuno come me, primi fra tutti l’onestà intellettuale e la libertà dell’essere. Portare queste battaglie tra le pagine patinate di un sito non è stata cosa facile, e vincere quelle battaglie è stato ancora più difficile. Il “rewarding” però è che ora riesco a guardare al sito come ad un luogo davvero libero e liberato dove la mia anima “pascola” in pace, dove la mia anima riesce a nutrirsi, ad imparare e ad essere sempre se stessa senza dover fingere mai.

Raggiungere questo risultato era per me una priorità e adesso che l’ho finalmente raggiunto, anche quando il sito diventa un “giogo” (perché aggiornare continuamente un sito può trasformarsi davvero in un “lavoro” fastidioso!), riesco sempre a trovare il tempo anche solo per postare un pensiero zeppo di refusi ma che per lo specifico time-being continua a nutrire Rosebud e a tenerlo vivo. Avete mai visto un sito morto? Io sì, e assicuro che fanno una data impressione anche e soprattutto quando vengono chiusi a causa di dissidi interni ed esterni che sono una problematica molto frequente con questo tipo di attività online.

Ma dicevo che per me raggiungere il risultato di avere un angolo virtuale, anche solo una nicchia, dove permettere al mio Essere di vivere secondo i suoi canoni e il suo intendimento, era una questione molto importante. Non lo è naturalmente per tutti i blogger. Ci sono quelli che preferiscono i tanti likes e infarciscono le loro creazioni di tutto ciò che fa tenerezza, che di norma e a prova di diatriba. E poi ci sono quelli che usano il blog per sviluppare i loro hobby, per rendere omaggio ai loro idoli canterini, per pubblicare recensioni, per raccontare dei loro viaggi, etc. etc. Tutto è lecito, tutto è valido. Da questo punto di vista ci sono dei blog bellissimi che più di mille parole raccontano la personalità dell’autore. Rosebud non è il miglior blog in tutti i sensi. Sarebbe molto facile, per esempio, farne uno migliore e sarebbe altrettanto facile farne uno peggiore. Vero è però che è molto difficile farne uno uguale e con tutta onestà debbo dire che non ho mai visto in Rete, neppure tra la maggioranza di blog in lingua inglese, un blog come Rosebud. Mi dico sempre che è perché è tarato per la mia anima e, si sa, le anime sono uniche!

Ma qualsiasi sia il motivo per cui si tiene un blog io resto dell’idea che un blogger abbia delle responsabilità. E non importa se il nostro blog è visto da poche decine, centinaia, migliaia o milioni di persone: noi dobbiamo essere sempre coscienti della responsabilità che si ha quando si comunica agli altri un pensiero, una idea. Questo per dire che i blog dovrebbero essere usati per incensare il meglio in noi: le battaglie civili, la formazione, la ricerca, tutto ciò che fa il mondo bello e degno di essere vissuto con la libertà intellettuale che la nostra stessa natura (vedi la complessità del nostro cervello) comanda!

indexEcco, a mio avviso, tutti i blogger di buona volontà dovrebbero spendersi anche per date battaglie politico-civili che fanno una differenza, come è senz’altro la battaglia per la preservazione della nostra identità costituzionale. La battaglia per fare sì che se un giorno questa carta così importante per il nostro popolo venga modificata, ciò venga fatto in seno ad una assemblea rappresentativa delle idee politiche di tutta la nazione italiana e non per volontà di un governicchio non eletto espressione degli interessi di parte.

Insomma, un blogger nel suo piccolo può fare una qualche differenza, tanti blogger insieme possono fare una grande differenza e questo bisogna saperlo: di fatto così funzionerà la comunicazione nel futuro prossimo, e ben venga! Inserite quindi il banner del “NO” alla Riforma Costituzionale nel vostro blog, difendete la nostra Costituzione, in nome dei vostri padri, sì, ma soprattutto in nome dei vostri figli!


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