Un pomeriggio di libertà

Da Bimboverde
Estate. Tempo lungo. La mia vicina butta nella spazzatura tre borsoni identici della B.calcio. Piazzista di me stesso, discreto e convinto, continuo a pubblicizzare l'esposizione ormai prossima. Finalmente trovo le buste della dimensione e colore giusto. Le userò per il biglietto di ringraziamento che avrei stampato ieri se solo avessi portato il file ad una definizione decente. L'immagine è un collage delle foto che compomgono la mostra con il mio nome, il mio cognome, il mio numero di cellulare ed il mio indirizzo mail scritto solo di lettere in cui il simbolo @ è tradotto nella parola chiocciola così come il punto. Sono quasi sicuro che qualche zia digiterà quei simboli in un qualche messaggio che non riceverò mai.
Nel pomeriggio ho visto l'esposizione dei lavori del progetto Yepp, un laboratorio creativo organizzato da vari enti pubblici che impegna i ragazzi sulle arti visive e fa corsi intorno alle professioni tecniche dello spettacolo. Ho notato molte cose di maniera e due, tre piccoli capolavori. Nell'atrio del sontuoso palazzo cinquecentesco, solido e prepotente come i Doria che l'hanno costruito, ci sono dei ragazzi che suonano, dei ragazzi che filmano, dei ragazzi che fotografano, dei ragazzi che parlano , un forte rimbombo e comunque sempre troppo rumore.