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“Un ragazzo d’oro”, il nuovo film di Pupi Avati, in cui spicca la grande interpretazione di Riccardo Scamarcio

Creato il 01 dicembre 2014 da Giannig77

Ha fatto dividere – come da consuetudine potremmo dire,  visti i precedenti – il nuovo film di Pupi Avati: “Un ragazzo d’oro”. Solitamente nel suo caso, essendo particolarmente marcato uno stile che col tempo si è consolidato, generi a parte, o lo si ama, apprezza, oppure se ne diventa detrattori e lo si “odia”.

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Io appartengo alla prima fascia di spettatori, pur non annoverandolo tra i miei registi “del cuore” in ambito italiano (viene sicuramente dopo Giordana, Olmi o Virzì, per dire i primi nomi che mi vengono in mente), ne apprezzo l’ironia che fa spesso capolino nelle sue commedie, l’ambientazione spesso nella provincia italiana, senza andare a scapito della profondità, che emerge con forza nei drammi,  vedi l’intenso “Il papà di Giovanna” o il delicato “Il cuore altrove”. Un mix particolarmente riuscito tra le due atmosfere a mio avviso era riuscito con uno dei suoi titoli in fondo meno celebri e acclamati (“Ma quando arrivano le ragazze?”), in cui aveva ripescato nelle sue memorie di giovane appassionato di musica jazz. Il connubio di stati d’animo è parso emergere anche in questo ultimo lavoro del Nostro, visto che “Un ragazzo d’oro”, in cui spicca magistralmente la prova attoriale del protagonista Riccardo Scamarcio, è di fatto una pellicola dai potenti risvolti esistenziali, immerso nei tormenti del giovane aspirante scrittore, alle prese soprattutto con i propri demoni e le proprie ansie e insicurezze, fino alla “missione” di ridare il giusto credito a un padre che non aveva mai “vissuto” fino in fondo, essendo in grande contrasto con lui. Non si sa bene dove finisce la consapevolezza del giovane figlio e dove prende il sopravvento invece la sua immaginazione, la sua idealizzazione, fino all’epilogo invero quasi scontato a quel punto, ma non meno doloroso e opprimente. Piuttosto incolore la tanto attesa prima prova in italiano della star americana Sharon Stone, e assolutamente superflua quella della Marini. Un film che si erge tutto sulla forza interpretativa ed espressiva del giovane attore pugliese Scamarcio, sempre più maturo e protagonista del suo tempo.


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