Il rito della dona. La domenica mattina Vittorio Emanuele II si sedeva in mezzo all’accampamento e cominciava la processione. Chi raccontava che gli era morta la vacca, chi aveva il tetto da riparare, chi aveva il figlio sotto le armi, chi la figlia da maritare. Il Re accontentava tutti. (Tratto dall’articolo Fucili sabaudi e supermucche di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo). Se sostituiamo il giorno e mettiamo il martedì mattina al posto della domenica e cambiamo il nome del sovrano in Augusto Rollandin, mi dite cos’è cambiato nella cultura valdostana? Il principio della dona è più che mai attuale sia nel piccolo: Palazzo Deffeyes ad Aosta sia nel grande: Governo a Roma.