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Un termometro a portata di smartphone

Da Mammachevita @mammachevita_g

Io non ho mai avuto un buon rapporto con i termometri dedicati ai più piccoli e quando dico mai, intendo MAI. Come probabilmente ogni mamma (o comunque la maggior parte) ne ho provati di diversi, ne ho comprati e ricomprati di più o meno affidabili e, con molti di questi, ancora oggi ho difficoltà a comprenderne il corretto utilizzo.
Questo problema l'ho riscontrato in particolar modo con quei modelli ad infrarossi per la misurazione frontale: ma come cavolo si usano??

Movimento circolatorio...ok
Posizionato sulla tempia... ok
Attendere il suono di conferma...ok
E poi puntualmente ti compare un 34,5 che ti fa pensare che forse tuo figlio invece di avere la febbre alta come sembra sta entrando direttamente in una fase di ibernazione al contrario.
Inutile dire quanti soldi ho speso in termometri di questo tipo negli ultimi anni, di quanti ne ho cambiati, di quanti modelli e marche sono entrati in casa. Nella maggior parte dei casi il risultato era sempre lo stesso: ogni misurazione era diversa dall'altra nello spazio di qualche secondo.
Per questa motivazione, rassegnata un pò anche dai continui scarsi risultati, mi sono sempre voluta affidare alla misurazione anale (non propriamente simpatica) nella quale ho sempre però riscontrato la miglior precisione.

Cesare tra l'altro è sempre stato un bambino molto collaborativo sotto il profilo medico ma di certo non si può dire lo stesso di suo fratello minore. Iniziando dal pediatra e finendo a prendere le medicine, fino ad oggi è stata una lotta continua (senza parlare quando entrano "in campo" le supposte) e non è facile riuscire gestire situazioni nella quale hai bisogno di avere un informazione senza però avere un minimo e piccolissimo aiuto da parte del "piccolo paziente".
Proprio la misurazione della temperatura anale è un enorme e insormontabile problema. Ogni qual volta che a BigV viene la febbre al solo pensiero di doverlo far sdraiare per far tutta la trafila del termometro inizia a salire la temperatura corporea anche a me.

Non collabora a nessuna condizione. È una guerra aperta tra il suo culetto e il termometro rischiando ogni volta di potergli in qualche modo fare male. Mi conforta solo il sapere che il mio bambino non è l'unico a non sopportare questo genere di "attenzioni".
Riuscire quindi a trovare un ottima alternativa al termometro classico non è mai stato semplice per tutti motivi elencati sopra.
Ogni qual volta viene messo in produzione un termometro nuovo inutile anche dire che lo scetticismo sale alle stelle e anche se la voglia di dire "compriamolo e vediamo come va" è sempre tanta, basta una frazione di secondo per ripensarci. Basti soprattutto pensare a tutti quelli che abbiamo acquistato in precedenza e che sono poco dopo finiti nel dimenticatoio in un angolo del bagno.

Un termometro a portata di smartphone

Ho avuto però modo di conoscere Oblumi Tapp "l'ennesimo" termometro ad infrarossi da utilizzare per la misurazione della temperatura corporea ma che, a differenza di quelli provati fino ad oggi, ha la possibilità di essere utilizzato in due modi diversi: frontale e auricolare. Questo fattore è molto importante perché oltre ad unire due termometri in uno permette di avere una misurazione precisa della temperatura corporea nel momento in cui si ha la necessità di utilizzarlo.
In molti infatti non specificano che l 'utilizzo di termometri ad infrarossi sulla pelle sudata o bagnata non confermano un risultato corretto (cosa che ho scoperto invece con Oblumi) e che proprio con questo intoppo, la possibilità di inserire lo stesso termometro all'interno dell'orecchio per conoscere la reale temperatura presa però da un altra angolazione è di sicuro un risparmio economico notevole sulla necessità di non avere per forza sotto mano diversi tipi di dispositivi.
Oblumi però non è il classico termometro digitale o ad infrarossi, ma un piccolo accessorio che deve essere utilizzato con lo smartphone. E oggi chi non ha uno smartphone in casa e sempre a portata di mano?

Il nostro è arrivato giusto in tempo per una sperimentazione assidua e continua di due settimane, in quanto il benvenuto gli è stato dato con entrambi i piccoli di casa abbondantemente malati. Mi ha consentito finalmente di poter misurare la temperatura a BigV senza lotte all'ultimo sangue e senza disturbarlo durante sonno. E la parte più interessante è stata il fatto di dover utilizzare il mio telefonino avendo quindi anche l'approvazione completa dei miei bambini.

Utilizzare uno strumento da loro così amato ha reso molto più semplice le operazioni di misurazione sia per loro che per me. Per tutto il periodo in cui sono stati ammalati infatti ogni misurazione è stata registrata all'interno del diario presente nel profilo corrispondente nell'app.
Per noi è stata una rivoluzione sotto il punto di vista organizzativo sia per la praticità di utilizzo e sia perché nonostante ormai in casa nostra il numero di termometri sia pari a quello di un hobbista, questo è l'unico e sottolineo l'unico, che fino ad oggi non si è mai smarrito o rovinato per nessun motivo.

Ho risolto il problema dei pianti, ho risolto il problema dei risvegli, ho risolto persino il problema della collaborazione da parte dei figli. Ho fatto un miracolo?? Io sicuramente no, ma inizio a credere che Oblumi forse ci sia riuscito.

E per vedere tutte le funzionalità di Oblumi Tapp termometro per smartphone potete anche guardare il mio video dimostrativo (cliccando sul link o guardandolo all'inizio di questo post).
Un termometro a portata di smartphone

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