Un vulcano silenzioso, la vita [ROMA]

Creato il 23 marzo 2015 da Librimetro @Librimetro

C’è un ragazzo che sembra un ragazzo devoto, dall’abbigliamento che sa di pulito e un libro piccino in mano. La prima cosa che faccio, in questo Lunedì con il posto a sedere, è cercare se al collo compaia una strisciolina di stoffa bianca e devozione: non c’è. C’è un basco da signore anziano e quei nostalgici pantaloni vellutini. A costine; velluto e costine. Poi  la sacca, a righe grandi bianche e blu, di quelle sacche fatte…fatte così. Al mare forse? Se Lettore avesse un autore, questo sarebbe un acquerellista. E’ stato acquerellato con cura, tanto da far sembrare l’arancione  della metro A una scelta aggressiva. Di aggressività in aggressività, e soprattutto da Cipro a Pontelungo fanno il loro ingresso folkloristico le Signore della caponata. Precisamente tra il mio sedile e il palo al quale è appoggiato Lettore. E adesso come si fa? Dico, e adesso la magia di questo personaggio fuori spaziotempo dove la vado a ripescare, Signore, se mi infilate a gamba tesa questa diatriba vivace sulla caponata? A essere altrettanto vivaci, vista la disposizione dei posti, potrei anche improvvisarmi opinionista e partecipare alla conversazione. Ma siamo proprio su due piani cromatici differenti, questo è il fatto. Non rimane che scendere, con un quadro in testa e una tecnica nuova che li comprende tutti: Lettore e Signore della caponata, acquerello folk su tela.


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