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Una barriera di lana contro il petrolio in mare

Creato il 30 marzo 2016 da Deboramorano @DeboraMorano

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Per proteggere il mare dagli sversamenti di petrolio, in Sardegna è nata Geolana, una barriera di lana vergine di pecora. 

La barriera è stata realizzata in collaborazione con l’Università di Cagliari ed è in grado di attirare i microrganismi utili per depurare il mare e di assorbire le particelle di idrocarburi.

Nel mare della Sardegna il problema dello sversamento di idrocarburi è legato soprattutto all’attracco giornaliero di numerose navi nei porti dell’isola. L’idea è di utilizzare la barriera Geolana soprattutto nei porti, nei porticcioli, nelle zone costiere e nelle aree di pesca.

La barriera di lana, riutilizzabile più volte, ha lo scopo di proteggere l’ecosistema marino, gli animali e i vegetali che lo popolano. Inoltre, la barriera potrebbe essere utilizzata per riabilitare quelle aree che al momento non sono balneabili a causa dell’inquinamento.

Geolana viene considerato un depuratore molto efficiente, dato che 1 solo kg di questo materiale tessile è in grado di assorbire dai 7 ai 14 kg di idrocarburi. Una volta inserito in un tratto di mare, Geolana riesce a biodegradare due terzi dell’inquinamento presente in un mese.

Questo prodotto viene realizzato con il 100% di pura lana vergine di pecora sarda autoctona.

Il progetto è stato presentato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua descrivendolo come un geo tessile intelligente le cui microcelle sono in grado di catturare e trattenere gli idrocarburi petrolchimici.

(fonte: http://greenme.it)


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