Una caldaia col cuore umano.

Creato il 25 marzo 2015 da Fernando @fernandomartel2
http://www.laminox.com/
La laminox: una caldaia col cuore umano.
Cinque anni fa, al mio vicino indigeno piemontese, venne il biribizzo, di proibirmi il passaggio nella terra del suo vicino, che corrispondeva al retro della mia casa, sulla quale, una volta all'anno, passava il mio fornitore di legna che mi portava la legna, per scaldare la casa durante l'inverno. Il tipo si diede molto da fare per coinvolgere tutti i suoi conterranei con me confinanti, affinché mi proibissero di transitare sul terreno e, alla fine, posero una catena col lucchettone tra due alberi e lo chiusero. Si sa che per quanto siano negati, i rigurgiti razzisti trovano solidarietà nei nativi se chi aizza contro di te, fa perno sull'invasione dei propri spazi e sulle paure dei diversi. Noi meridionali emigrati siamo avezzi a cose peggiori di questa limitazione di libertà e di pari e reciproci doveri e diritti. Così quando io e mia moglie, ambedue emigranti, ci siamo trovati di fronte all'impossibilità di rifornirci di legna per il riscaldamento, fummo costretti a valutare il da farsi. La soluzione che trovammo più sensata fu quella di fornire la casa di una caldaia a pellet, datesi che la consegna ( e la sistemazione) del carburante di quest'ultima era possibile dal lato anteriore del nostro ingresso. Non volendo però tramutare un disagio creatoci dai nativi di questo posto, in cui viviamo dal 1969, in un vantaggio per le solite aziende del luogo(visto che in tutti questi anni vissuti qui, a nessuno è mai venuto meno il doverci lamentare che siamo sulla loro terra) abbiamo cercato l'azienda più a sud possibile che trattasse, nel 2009, la costruzione di questo prodotto nel nostro Paese.  Lo facciamo da sempre con la scelta di prodotti per l'alimentazione (olio, vino, formaggi e quant'altro è possibile) perché non farlo anche con altri prodotti industriale? Non facciamo questo con gli acquisti solidali con altri Paesi? Perchè non con le nostre regioni? Trovai due aziende allora:la prima a Sarnano(MC) un'altra in Calabria. Scelsi la Laminox della fabbrica marchigiana, per simpatia con una regione che amo, per la mancanza di "rumori" che quella popolazione regala al nostro caotico Paese, per amore verso Arcevia, Fabriano, le grotte di Frasassi, per le stradine bianche che venano le sue colline di terra rossa, come le vene del pancione di una donna incinta. Ecco, quella terra é per me turgida di vita nuova, di buone energie. Sono un romantico passionale, lo so. Perciò comprai una Laminox Idro 28kw. All'entrata di quella caldaia in casa nostra ci rendemmo conto immediatamente che il nostro vicino aveva contribuito a migliorare il calore diffuso in casa nostra; il suo comportamento, aveva dato modo alla nostra casa di godere di un miglior, e meno faticoso, riscaldamento. Da allora sono passati 5 anni di tranquillo caldo invernale, di calda serenità in casa. Tante cose vanno bene quando in un posto freddo come lo è il Piemonte a 600 metri d'altezza sulle Alpi, la famiglia coi suoi vecchi e i suoi piccoli, possono godere della serenità di un calore garantito dal buon funzionamento di un cuore caldo come la rossa Laminox.  Fin qui un antefatto con il quale vi ho tediato solo perché é  pure giusto far capire come a volte, la vita ti mette su strade che non avresti percorso senza certe cosucce che succedono e che sembrano senza alcuna importanza e che invece, nel tempo, manifestano certe cose che non avresti mai pensato all'iniziao.  Però...però... Il 2014 si è chiuso con un dramma per la mia famiglia che rischiava di lasciarci al freddo per tutto l'inverno: Nel luglio del 2014, un amico volle farmi sapere di un acquisto prestagionale del pellet fin troppo conveniente; gli dissi subito che mi sembrava impossibile un acquisto così di un buon carburante, secondo me era una truffa. Ma la sua insistenza e la spinta di mia moglie fecero si che gli diedi in mano i soldi per l'acquisto: 2000 euro. Rinunciammo a portare il bambino anche un solo giorno al mare, pur di fare quell'acquisto che ci avrebbe garantito l'inverno al caldo. La truffa esplose in ottobre, e se pur avevo disdetto il contratto immediatamente prima, i soldi non mi furono resi da un delinquente calabrese; tale Ballerino (ora in carcere in attesa di processo). Il nostro inverno 2015 sembrava destinato ad un pauroso freddo da sopportare senza uscite, gli stipendi di ottobre e novembre sono stati investiti solo in pellet e quel che potevamo per il cibo, non ci siamo permessi niente, ma intanto siamo stati al caldo. A Natale le tredicesime ci hanno dato un poco di respiro, ma proprio in quel periodo la macchina ha avuto dei problemi e dal meccanico sono sorte delle complicazioni che si sono risolte col dover rifare tutta la distribuzione. Non ci voleva proprio. Proprio quando le cose sembravano appianarsi ecco che saltava fuori una nuova difficoltà. Come un nuovo morso mortale, le avversità sembravano volerci trascinare verso un fondo senza uscita. Alla macchina abbiamo posto rimedio accendendo un nuovo prestito, il costo della riparazione ci costerà quasi il doppio, ma si dilaziona nel tempo e di meglio non si poteva fare. A febbraio però serve di nuovo il pellet ed ecco che un rivenditore sconosciuto ce lo offre con la possibilità di pagarlo come possiamo...uno spiraglio di luce in questo periodo buio, che porta un poco di fiducia nelle persone e nella vita. Però, proprio il giorno che arriva il pellet, un sordo rumore nel locale caldaia, ci fa capire che qualcos'altro  ci è piombato addosso: la pressione dell'acqua nel serbatoio ha dilatato le pareti e fatto saltare le saldatura. Immediatamente, la mia rossa Laminox, mi apparve come una carcassa di ferro inutile. La pressione incontrollata del nostro acquedotto, ha degli sbalzi notturni di parecchie atmosfere e, se, la valvola di ritenzione non fa appieno il suo lavoro la pressione che sale è fatale. Niente, questo colpo é letale per noi; non ce faremo a riprenderci più.  Ci rendemmo conto che a volte, la caduta negli inferi di una famiglia, non dipende da cattiva gestione, ma da fattori esterni che concomitanti rischiano di annullare una vita di sacrifici e di lavoro. Quando le cose vanno male in questo modo concatenato, altre cose sembrano seguire lo stesso percorso in discesa verso il baratro e lo stesso equilibrio famigliare, può essere in pericolo. Per interrompere questa caduta libera, qualcuno deve dotarti di un paracadute. Ma in un periodo di crisi come questo, quando chiunque può ti azzannerebbe per difendere il proprio guadagno, dove lo trovi uno che ti offre il suo paracadute per sostenerti?  Noi lo abbiamo trovato! La rottura era sopravvenuta di sabato e fino al lunedì mattino non potei fare altro che recuperare un pò di legna da vecchi mobili, da bruciare per tenere la temperatura della casa, nel migliore dei modi. Nei giorni precedenti era nevicato e la temperatura si era abbassata sotto lo zero di parecchio. Queste vecchie case, fatte di pietra e terra sono fresche d'estate, i loro muri d'inverno trattengono un poco la temperatura, ma quando si raffreddano, diventano un congelatore. Oltretutto...gli infissi antichi di legno lasciano entrare lame di gelo che tagliano...in due giorni eravamo tutti presi dal raffreddore e influenza. Il primo ad ammalarsi é stato proprio il piccolo Luca. A solo due anni e mezzo, il bambino era solito giocare sui tappeti e sul pavimento, ma ora, con i termosifoni freddi, non si riusciva a tenerlo lontano dai suoi abituali giochi e le conseguenze si videro immediatamente. Il giorno stesso che telefonai alla Laminox per chiedere cosa avrei potuto fare, mi dissero immediatamente di spedire giù la caldaia che l'avrebbero trattata come in garanzia. Non dissi niente, ma la paura di restare senza caldaia per tutto l'inverno mi terrorizzava. Chiesi se non fosse possibile trovare il modo di ripararla qui a casa, di rimandare l'invio alla fine dell'inverno. Nello stesso pomeriggio si presentò a casa, il signor Consoli che é il tecnico per l'assistenza della azienda delle Marche, in questa zona del Piemonte. Appena capito cosa era successo, smontammo la vecchia caldaia e riportammo fuori, nel cortile. L'indomani febbraio ci regalò due giornate primaverili e potemmo lavorare fuori per riparare la caldaia, ma non riuscimmo a fare il lavoro e dovemmo ammettere che avevamo solo perso tempo. Il signor Consoli andò a prendere una caldaia della stessa azienda che aveva di scorta e me la montò in casa al posto della mia. Io e mia moglie eravamo al settimo cielo, ci rendevamo conto che da  dentro quel precipizio in cui stavamo cadendo in solitudine, qualcuno ci aveva abbracciati e ci stava aiutando a risalire la china. Abbiamo personalizzato questo aiuto celeste nel tecnico piemontese della Laminox, datesi che delle voci che sentivamo nei telefoni dalle Marche, non ci era dato di conoscere nessun volto. Ma ci rendevamo conto che se quest'omone stava operando per noi un miracolo, non potevamo che pensare che in quel di Sarnano, ci doveva essere una persona speciale che lo stava sostenendo. Abbiamo visto un camion arrivare il giorno dopo, ritirare la vecchia caldaia e portarsela via senza chiederci un centesimo. In quel momento non avremmo neppure saputo come tirarlo fuori dagli spiccioli con cui facciamo piccoli acquisti a fine mese. Abbiamo visto partire quel vecchio cuore rosso della nostra casa e l'abbiamo salutata col groppo alla gola, l'inverno sarebbe passato al caldo ormai, ma se non fosse tornata guarita completamente la nostra vecchia Laminox, avremmo dovuto comprare una nuova caldaia e questo ci avrebbe potuto uccidere. Avevamo già deciso che avremmo immediatamente messo in vendita la nostra casa. Farlo in questo periodo é pari a buttarla via. Ma come quando torna un familiare da un ricovero ospedaliero, alcuni giorni fa, dopo due settimane, la rossa Laminox é tornata a casa, riconsegnata dal giovane vettore che l'aveva prelevata, rimessa completamente a nuovo, lucida. Un lavoro non di riparazione, ma di trapianto di alcuni apparati esterni, recuperati sulla vecchia caldaia, é stato effettuato su un impianto completamente nuovo della caldaia. Rimesso a posto qualsiasi particolare fosse rotto o segnato dall'uso dei cinque anni trascorsi a mantenere calda, questa vecchia casa piemontese. Ho 67 anni, non ho visto mai nel mio passato, le cose funzionare così. In questo nostro vituperato e bistrattato Paese, siamo abituati a ritenere normale una truffa, un omicidio, una ingiustizia. Ma io mi chiedo come abbiamo mai potuto finire così in basso nel grafico mondiale della moralità, prima di quello economico. Come abbiamo potuto pensare che questo nostro Paese, per mezzo secolo ballerina di prima fila, debba guardare oggi davanti da dietro le quinte non solo dello sviluppo, ma da quelle morali e civili. Ecco, una azienda di un paese che non conosco, da una regione amata per la sua bellezza e per la sua vita senza troppi clamori, mi arriva la certezza di poter dire alla Merkel e al mondo intero: " Signori, questa é l'Italia che ce la farà!" Il Paese che lavora, che fà scuola di qualità e di umanità, di comprensione e di solidarietà, questo é il NOSTRO PAESE! in barba ai cinesi che invadono con le loro cianfrusaglie il mondo e alla Germania forte che crede di poter essere l'unica a garantire serietà e qualità.  La Laminox ha dimostrato di aver ceduto solo per una mia distrazione d'una sera che non ha frenato l'impeto di un acquedotto, che ogni notte tenta di far saltare tutti gli impianti del paese in cui viviamo, complice la distrazione di una valvola di ritenzione. Ma ha ceduto dopo i cinque anni della sua garanzia...potevano dormire sonni tranquilli, Ma a Sarnano hanno voluto dimostrare che la loro caldaia é fornita anche di un cuore caldo di umanità. Insospettabile dotazione in un apparato metallico, seppur laccato del mio rosso preferito. La Laminox ha salvato la mia famiglia dallo sfascio, la mia casa da una frettolosa vendita al ribasso, il frutto della mi a vita da emigrante dal fallimento totale. Non ne sapevano niente, nessuno gli ha detto una parola su tutto questo, non l'hanno fatto con me per aiutarmi; l'hanno fatto perché questo è il loro comportamento.  Per questo ho voluto scrivere questa storia. Non sapevano neppure, che appena acquistata la mia caldaia, nel 2009, convinsi un amico pescarese ( Roberto Di Benedetto) che vive proprio qui a Giaveno a prenderne una uguale. Spero di vederne arrivare ancora da quella bella terra in questo posto freddo dove servono tante caldaie e...si, tanti cuori.

la mia Laminox al ritorno dalla Fabbrica.

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