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Una conferenza di portata storica giorni addietro all'Università di al-Azhar al Cairo

Creato il 06 dicembre 2014 da Marianna06

 

 

Al-Azhar_University_Minaret

 

Così, da più parti, è stata definita la conferenza di condanna ufficiale del terrorismo di matrice islamico fondamentalista, che si è tenuta, nei primi giorni del mese di dicembre, in quella che da sempre è stata e rimane  la culla della ricerca e dell’approfondimento degli studi teologici dell’Islam sunnita.

E cioè l’università cairota di al-Azhar.

Numerosissimi sono stati per l’occasione i partecipanti all’incontro, qualcosa come in numero di circa  700 e oltre.

Invero nomi di spicco di studiosi e di esponenti del mondo politico, sociale e della società civile in genere.

E tra essi, naturalmente, non sono mancati,accanto agli uomini del Corano, alcuni leader delle comunità cristiane d’Oriente che, come sappiamo,vivono spesso il dramma di scontri tra Islam e Cristianesimo in presa diretta.

E questo quando l’intolleranza sopravanza il dialogo.

Temi delicatissimi sono stati quelli trattati e , com’è naturale che sia, da differenti angolazioni.

Ma, in finale, si è stati all’unanimità concordi nel sostenere quanto di menzognero c’è quando, allo scopo di giustificare azioni di assurda violenza, si ricorre  all’uso strumentale del Corano.

Quello che, invece, è importante sottolineare e tenere presente dell’evento del Cairo è che, in precedenza, in contesti del genere, pur tra studiosi ed esperti,  si arrivava difficilmente a una condanna unanime dinanzi a episodi d’intolleranza e di crudeltà.

E accadeva se non quando il clamore era tale da non lasciare altra possibilità che il biasimo plateale.

Oggi, non più. Si inizia, grazie a Dio, a prendere atto di un’ideologia malata, che cela ben altri scopi, politici in prevalenza, che poco o nulla hanno a che spartire con la confessione religiosa  di un corretto Islam.

Mentre l’obiettivo,che urge, deve essere invece quello di favorire, semmai, il dialogo fraterno tra  le parti.

Un tempo lontano, per chi non lo sapesse, nella storia d’intesa tra cristiani e musulmani,  infatti,  era così.

Quando i romani,conquistatori all’epoca di un vasto impero, erano padroni del Medio e Vicino Oriente,ad Amman, nell’attuale Giordania, alcuni giovani cristiani, per sfuggire ai soldati, che perseguitavano chi non tributava culto all’imperatore, si rifugiarono in una grotta alla periferia della città. 

E Dio si dice che, per proteggerli, li fece cadere in un sonno che durò centinaia di anni.

In seguito, risvegliatisi  dopo tanto, morirono, come tutti, di morte naturale.

Ebbene, si narra in proposito, che lo stesso Maometto, a conoscenza del fatto, volle che nei pressi della loro tomba venisse edificato un luogo di preghiera e di studio dell’Islam, che ancora oggi pare sia meta di pellegrini.

Questo, quasi da non credere ai nostri giorni, in quanto la fedeltà al Dio unico da parte degli appartenenti alle due confessioni significava per davvero, allora di certo molto più di oggi, rispettosa osservanza tanto della persona  che del sentimento religioso dell’altro. 

 

                            a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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