Non so da quale canale sia entrato, fatto sta che da qualche settimana uno spettro si aggira per casa mia, attardandosi nella cameretta di mia figlia, e si chiama One Direction. Lo so, non me ne parlate che già ho i miei motivi per inorridire. Non a livelli di idolatria da adolescente, a nove anni per fortuna si tratta di un comportamento annoverabile ancora tra un misto tra emulazione delle più grandi e reale entusiasmo teen, comunque per farvi capire oggi mi parlava persino del fatto che non so quando ci sarà il loro concerto dal vivo e ha chiesto di essere accompagnata. Tsk. Ho appena acquistato i biglietti dei The National per tutta la famiglia, se vuole sentire musica dal vivo la strada è questa. Comunque nel nostro consueto appuntamento prima di addormentarci con un paio di video a sua scelta da ascoltare insieme su youtube, mia figlia ha richiesto un pezzo della boyband inglese. Dalle prime note c’era qualcosa di famigliare. Il riff di chitarra, il cantato. E alla seconda strofa la rivelazione. Così le ho fatto sentire l’originale per farle comprendere la linea che unisce la musica della mia generazione con la sua, ma non sono riuscito a convincerla. Ditemi voi se una come Blondie può essere seconda ai One Direction, e infatti non metto nemmeno il loro video per farvi fare il paragone. Cercatevelo da soli, sempre che vi interessi.