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Una domanda per una brava psicologa: "Perché mi sento tanto arrabbiata?"

Da Dott.ssa Katjuscia Manganiello - Pesaro

Psicologa Pesaro Ti capita mai di avercela con il mondo intero (magari anche con la tua psicologa!)? Ti sembra che tutto va storto e tutto e tutti ti fanno arrabbiare? 

Forse sei arrivata al tuo limite di sopportazione massima e tollerare anche qualcosa di semplice ti sembra faticosissimo. Perché sei arrabbiata? Forse non riesci a capirlo bene fino in fondo neanche tu. Dai colpa al ciclo, la prima brava scusa per ogni malessere femminile, poi ti accorgi che qualcosa che non va c’è davvero. E si chiama “accumulare”. Oltre agli oggetti possiamo accumulare anche emozioni, di solito emozioni negative che ci fanno stare male ma che non sappiamo gestire, non sappiamo dove mettere o come esprimere. Questo ti fa sentire piena, talvolta pronta per scoppiare. E a volte succede, scoppi con la collega che tarda al lavoro, con il fidanzato che si dimentica dell’anniversario, con la mamma invadente o con i figli capricciosi e poi ti senti fortemente in colpa per averlo fatto. Non riesci a capire come sia possibile aver detto quelle cose o averne fatte altre. Quel senso di colpa ti dice che non è andata come ti aspettavi, che vuoi cambiare qualcosa ma di solito quel qualcosa ti spinge a trattenerti ancora di più. Infatti chi accumula e poi sbotta pensa di non saper gestire la rabbia. Pensa che deve trattenersi altrimenti scoppierà di nuovo, con il rischio di creare danni alle relazioni importanti. Così, invece di imparare ad esprimere le emozioni, ti ritrovi di nuovo ad accumulare rabbia, tensione, frustrazione fino ad arrivare ancoraal tuo limite con il rischio alto di esplodere. In un circolo di comportamenti che si ripete all'infinito. Per interrompere questo circolo di comportamenti hai bisogno di imparare a riconoscere le emozioni lì dove si presentano e ad esprimerle con le parole il più chiaramente possibile. Se lo fai subito o il prima possibile, la rabbia, non avrà il tempo di ingigantirsi e sarà più semplice gestirla e condividerla. Lo so non è così facile e immediato, ci vuole tempo e tanto esercizio. All'inizio, non riuscirai a dire quello che pensi ma non importa perché sarà più importante riconoscere il sentimento della rabbia e sapere che lì in quel preciso momento con quella persona hai provato rabbia e lì devi tornare per liberartene. Quindi se non lo fai subito puoi riprovarci più tardi ma se è una cosa importante è altrettanto importante ritornarci. Se invece non è importante? O se comunque ti sembra impossibile ritornarci? Beh comunque la rabbia c’è e qualcosa te ne devi fare. Sai la rabbia è un forte motore pieno di energia, se non la puoi esprimere, se non devi accumularla allora puoi investirla in qualcosa di positivo per te. “Anche se tutto va a rotoli non mi arrenderò!”, “Non mi lascio scoraggiare dai tuoi insulti, me ne frego e vado avanti per la mia strada”, “Mi dispiace aver perso un’occasione importante ma so che ce ne saranno altre” Questi sono solo alcuni modi di pensare che ti permetteranno comunque di investire la tua rabbia in qualcosa di positivo. E’ come se lasciassi andare il sentimento negativo per accettare il fallimento o il problema e poi spostarti da un’altra parte e investirlo in un terreno più fertile e soddisfacente. Non accumulare la rabbia piuttosto impara a riconoscerla, ad esprimerla o ad investirla in qualcosa di importante per te. E se vuoi, puoi raccontarmela così insieme possiamo trovare i modi migliori per te per esprimerla o investirla.
___________________________ Dott.ssa Katjuscia Manganiello | Psicologa Psicoterapeuta  Tel. 349 6347184

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