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Una lingua di rosso illogico

Da Donatella11

Sempre, dopo il dopo viene il tardi
con quella lingua di rosso illogico;

parole che parlano di se stesse,

alfabeto occulto che lascia intendere
l'esilio nell'angolo più scuro della quiete,

dove sento il rumore dei dolori,

i passi degli assenti vivificati
il cammino degli sconosciuti.art: Manfred Koschabek
Una lingua di rosso illogico

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