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Una mela al giorno

Creato il 28 ottobre 2019 da Se4 @londonse4

Una mela al giorno

pippin

" data-orig-size="659,696" sizes="(max-width: 284px) 100vw, 284px" data-image-title="pippin" data-orig-file="https://londonse4.files.wordpress.com/2019/10/pippin.jpg" height="300" width="284" data-medium-file="https://londonse4.files.wordpress.com/2019/10/pippin.jpg?w=284" data-permalink="https://londonse4.blog/2019/10/28/una-mela-al-giorno/pippin/#main" data-image-meta="{" alt="" aperture="aperture" />La maturazione naturale delle mele avviene tra agosto e ottobre.Non a caso, qui in UK si celebra da oltre un ventennio, Apple Day, una giornata dedicata a mele e frutteti, che si tiene tradizionalmente il 21 ottobre. Quest’anno, però, la National Farmers’ Union ha reso noto che milioni di mele sono state lasciate marcire nei frutteti del Regno Unito, a causa dell’incertezza sulla Brexit e alla conseguente carenza di manodopera dall’Unione Europea.
Al di là di queste notizie spiacevoli, c’è da dire che, il frutteto britannico tradizionale, è ormai divenuto una risorsa preziosa e fragile, dall’importante valore ecologico.
Proprio perché rischia di scomparire del tutto, da circa una decina di anni, il National Trust e Natural England si adoperano a conservare e ripristinare i frutteti tradizionali, caratteristici delle campagne inglesi almeno fin dalle conquiste normanne.
Inoltre, Il gruppo ambientalista Common Ground, fondatore dell’Apple Day, ha dato vita ad un vero e proprio movimento per la salvaguardia dei frutteti.
Si stima che, negli ultimi 50 anni, a causa dell’agricoltura intensiva e degli standard della grande distribuzione, che richiedono sempre più perfezione cosmetica, la superficie coltivata a frutteto tradizionale è andata costantemente diminuendo (addirittura, in Devon, le perdite sono arrivate fino al 90%).L’intensificazione agricola è stata la principale causa. I frutteti tradizionali sono economicamente insostenibili, poiché i grandi alberi richiedono molta manodopera e producono meno. Inoltre, molti agricoltori, per ricevere i sussidi dell’Unione Europea, hanno abbattuto i frutteti per seminare qualcos’altro.
Da qualche anno, si registra, però, un’inversione di tendenza.
Alberi di mele vengono piantati in orti, giardini e scuole. Molti progetti coinvolgono gruppi di volontari locali nel restauro, conservazione o  creazione di frutteti, e sono nate associazioni benefiche, con l’obiettivo comune di promuovere il patrimonio e la conoscenza dei frutteti tradizionali. E di salvare mele a rischio di estinzione, o che ormai si credevano estinte, come la gialla Bringewood pippin, creata agli inizi del XIX secolo da Thomas Andrew Knight, e riscoperta, fortuitamente, in un frutteto abbandonato dello Shropshire.
Tra le varietà di mele che hanno radici vittoriane, la più famosa la Cox Orange pippin, una piccola mela, ottima da mangiare fresca, ma eccellente anche cotta. E’ una mela da sidro e un ingrediente comune nelle conserve di inglesi. Si trova facilmente nei farmers’ market londinesi, e ve la consiglio.

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