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Una montagna di esempi

Da Escursionando

Lo Scultore Paolo Rossetto e le sue Opere



PAOLO ROSSETTO E I SUOI BOSCHI DI SCULTURE
Immergersi nei boschi di Collina di Forni Avoltri in Carnia (UD), dona sempre emozioni stupende. I suoi sentieri ci conducono passo dopo passo in cima alla felicità. Un paese incantevole abbracciato da monti meravigliosi e da una natura generosa dove ogni angolo meriterebbe di essere incorniciato. Tutto in questi luoghi magici ha la capacità di donare sensazioni uniche dal valore inestimabile . La serenità e la pace che si incontrano tra queste montagne sono davvero uniche. Ed è proprio in questo paese e nei suoi sentieri che si possono ammirare , in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto, le preziose opere realizzate dallo Scultore padovano Paolo Rossetto legato a questo Paese da un Amore Immenso.
LA SUA STORIA.
"Paolo Rossetto,nasce nel 1942 in pieno periodo di guerra e cresce assieme a 5 fratelli con i mille disagi che, in quel periodo, sopportava la maggioranza della popolazione. Rimasto orfano di padre molto giovane,entra nel mondo del lavoro iniziando a fare il garzone di un negozio di alimentari,poi il meccanico di biciclette,l’orologiaio ed infine l’apprendista in un laboratorio orafo.  Qui,oltre ad imparare il mestiere, ha trovato modo di sviluppare un attenzione ai vari aspetti della vita,filosofici e psicologici,stimolato dall’intelligenza del padrone con il quale aveva instaurato un rapporto quasi filiale. La voglia di migliorare la sua condizione sociale e di imparare nuove tecniche di lavorazione l’hanno spinto a specializzarsi nelle tecniche  dell’incastonatura. Intagliare il metallo nobile per incastonare le pietre preziose,non era evidentemente sufficiente a soddisfare la sete di sperimentazione e la voglia di espressione,che lo portavano,nei momenti di pausa, ad intagliare vasetti di legno o pezzi di corallo raccolto durante le immersioni fatte nelle vacanze estive. La fotografia,soprattutto quella subacquea, fu per un lungo periodo della sua vita, il mezzo per esprimere la creatività al di fuori dell’ambito lavorativo. Seguendo con serenità i cambiamenti e le conseguenti limitazioni dovute all’età,che l’hanno allontanato dalle immersioni,ha spostato il suo interesse sulle montagne,dove, durante le lunghe passeggiate,ha potuto “reincontrare” sotto forma di fossili, le madrepore ed i coralli che amava fotografare quando si immergeva nelle acque del nostro ricco mediterraneo. Ha iniziato a raccogliere le pietre che a lui ispiravano volti e corpi,umani ed animali,per poterle scolpire seguendo l’idea che la pietra suggeriva con le naturali asperità ed ha liberato la capacità e la voglia interiore,fino ad allora non del tutto espressa, di incidere e scolpire tutti i materiali che la natura può offrire."

Paolo Rossetto e la “favola bella” dell’Ars e Natura naturans "La sincerità inventiva di Paolo Rossetto scorge nell’appassionata adesione alla natura organica e minerale una fonte prima di infinita ispirazione artistica. Egli ‘legge’ nelle forme grezze i segni di creazioni estetiche di intensa poesia e di rarefatta finezza ed eleganza. Attraverso una proiezione dell’immaginario unita alla lezione della sua esperienza di vita, egli coglie come Michelangelo la forma già insita nel pezzo di pietra, marmo o legno che sia, e come Leonardo ciò che traspare in superficie dovuto all’azione iniziata dalla natura stessa e che Rossetto sembra prestarsi a completare. In una armoniosa simbiosi con l’attività generatrice della natura egli definisce forme di animali o di uomini, che sembrano scaturire da una metamorfosi in atto. Egli dunque accarezza con grande sensibilità la scheggia di roccia o il ciottolo e lo accarezza con lo sguardo frugando una storia nascosta ai distratti, dialoga intensamente con i solchi, le asperità, le levigatezze e le venature e, dalle rivelazioni ricevute, ricava la sua opera: con puntigliosa precisione e certosina cura indaga le qualità del materiale e la sua storia rispettandone gli assunti e traendo da questi le indicazioni per proseguire nella scoperta del racconto della natura. Egli non può quindi che creare forme naturalistiche suggerite dal suo continuo contatto con il percorso della memoria biologica e delle sedimentazioni delle evoluzioni ctonie. A volte, l’incantesimo produce inusitati valori estetici e suggestioni oniriche altre volte la mano guida Rossetto verso tratti di ironica e divertita contemplazione. A volte, si può scorgere il volo poetico nel librarsi delle forme lontane dalla necessità nella più pura passione e nelle affettuosità che mitigano ogni asprezza e sciolgono ogni durezza del materiale come dell’anima di chi le osserva. Egli opera come un fiume che scorre nel tempo della meditazione più assorta restituendo una favola che narra tanto l’origine propria alla materia dell’oggetto lavorato, quanto il suo ‘vissuto’: in esso si inserisce un processo di umanizzazione che sgorga come sorgente dalla dura roccia e copiosa scende nell’intimo di ognuno coinvolgendolo in orizzonti nuovi di paradisi creduti perduti. La pietra allora sorride, si interroga, propone e scioglie gli enigmi: volti umani di razze diverse, di tempi storici diversi emergono, si innestano, si sovrappongono o si ritirano nei crateri rocciosi in uno scambio continuo fra identità materiale e identità psico-fisionomica o, nel caso di animali, in un ambiguo migrare delle forme in alterità fisiche rispetto al reale. Il racconto avvincente di Paolo Rossetto può infiammare gli animi puri, di coloro che non vivono nelle labirintiche costruzioni intellettualistiche, ma che, memori di una sapienza antica, direi ancestrale, stabiliscono contatti immediati e istintivi con la realtà, sia questa l’esperienza degli uomini, degli animali, delle cose. Solo allora ciò che è inanimato si anima e parla, solo allora la fantasia creatrice dell’uomo incontra la fantastica varietà creatrice della natura intrecciando un dialogo infinito che smuove e commuove facendo sgorgare il calore dei più genuini sentimenti e solleticando in modo altamente lucido i sensi."
Luglio 2000                                                         Carla Chiara Frigo Paolo Rossetto Scultore

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