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Una ricerca scopre 4 profili su Facebook

Creato il 07 luglio 2017 da Franzrusso @franzrusso

Uno studio della Brigham Young University, “I love FB”, ha scoperto che su Facebook esistono quattro profili che si distinguono fra i 2 miliardi di utenti che popolano il social network. C’è l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like” e commenti.

Su Facebook ci sono ormai 2 miliardi di utenti, mediamente al giorno ce ne sono 1,28 miliardi, 30 milioni sono gli utenti italiani. Poi, una recente ricerca ha rilevato che il tempo medio trascorso sulla piattaforma da ciascun utente è di 35 minuti. Ebbene, la domanda che ormai ci si pone da qualche anno, almeno 10 per la verità. Ma perchè gli utenti frequentano Facebook? Come lo usano e chi sono? A domande come queste, più o meno, ha risposto una recente ricerca della Brigham Young University, “I love FB”, guidata da Tom Robinson e pubblicata su International Journal of Virtual Communities and Social Networking.

Robinson e il suo team hanno cercato di indagare su come gli utenti usano Facebook, cercando quindi di costruire i profili che più si distinguono tra i 2 miliardi di utenti, sottoponendo un sondaggio composto da 48 affermazioni alle quali si poteva rispondere con affermazioni come “del tutto diverso da me” oppure “proprio come me”. Da queste risposte sono emersi 4 profili che caratterizzano gli utenti su Facebook, quattro profili nei quali, in un modo o nell’altro, possiamo riconoscerci o potete riconoscerne qualcuno.

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I profili degli utenti che emergono dalla ricerca sono: l’urlatore, l’osservatore, quello attento alle relazioni e quello attento invece ai “like”.

Il profilo dell’utente “urlatore”

Sotto questo profilo si riconoscono quegli utenti che condividono link di notizie su grandi eventi, ma raramente pubblicano aggiornamenti legati alla vita personale. Utilizzano quindi la piattaforma solo per condividere news piuttosto che usarla nello stile “social”. Per questi utenti il confine tra reale e virtuale esiste ed è molto marcato.

Il profilo dell’utente “osservatore”

L’osservatore viene citato nella ricerca come “window shopper“, in pratica chi ama stare alla finestra e sapere tutto di tutti. E’ quell’utente a cui piace sapere tutto degli atri, scorrere la bacheca degli altri utenti, sfogliare l’album delle foto. Li possiamo tranquillamente definire dei “ficcanaso”, per rendere meglio il concetto.

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Il profilo dell’utente “costruttore di relazioni”

In questa categoria si riconoscono gli utenti che usano Facebook quasi come fosse un’estensione della loro “vita reale”. Pubblicano post, rispondono ai post dei loro amici, scrivono messaggi agli stessi proprio per mantenere forte il legame che esiste anche al di fuori di Facebook. Sono quegli utenti identificabili con questa affermazione: “Facebook mi aiuta ad esprimere amore verso la mi famiglia e permette alla mia famiglia di esprimermi amore”.

Il profilo dell’utente “attento ai like”

In questa categoria di riconoscono tutti quegli utenti che pubblicano immagini e foto non per costruire relazioni, ma solo per ricevere apprezzamento e piacere per sè. Si preoccupano di ricevere commenti e like piuttosto che delle relazioni. E per questo tipo di utenti Facebook è la piattaforma ideale. Sono quindi quegli utenti che si preoccupano solo della loro immagine, anche se quella immagine che vogliono condividere non appartiene alla realtà. L’affermazione che li caratterizza meglio è: “più ottengo like e commenti e più sono considerato“.

Ecco in questi quattro profili è possibile associare buona parte degli utenti con cui siamo in contatto su Facebook. Questa ricerca in pratica ci mette in evidenza che spesso gli utenti non hanno molta consapevolezza di quello che condividono, un aspetto questo riscontrabile in tante situazioni. Ma anche che questa piattaforma viene, in alcuni casi, utilizzata solo allo scopo di compiacersi, indipendentemente dalla realtà.

Diciamo anche un’altra cosa, non esiste più la distinzione tra ciò che è reale e ciò che è virtuale. Sono in tanti ancora a crederlo, ma questo concetto non ha più motivo di esistere. Per il fatto che Facebook non è un mondo a sè. Quello che facciamo sulla piattaforma produce anche delle conseguenze sulle nostre vite. Conseguenze che sono in linea con il modo in cui usiamo la piattaforma. Ecco perchè questa ricerca ci è sembrata molto interessante.

E voi che ne pensate? State già pensando a quale profilo associare i vostri contatti di Facebook?

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