Una serie di accendini ispirati alla parodia de Il Signore dei Porcelli

Creato il 29 dicembre 2011 da Tolkieniano @Tolkieniano
Diversi sono i libro di successo che hanno attirato il genio della satira e il Signore degli Anelli ha subitolo stesso destino. Il primo lavoro che parodiava le avventure della Compagnia vide la luce negli Stati Uniti nella primavera del 1969: “Bored of the Rings” (in Italia, il Signore dei Tranelli). Scritto da Henry N. Beard e Douglas C. Kenney dell’Harvard Lampoon, fu sottoposta allo stesso Tolkien che pur approvandola dichiarò di non capirne esattamente l’humor. Il libro ottenne grandi successi nel paese a stelle e strisce e più tardi, in concomitanza con i film di Jackson, nel resto del mondo. In Italia, le parodie del Signore degli Anelli sono state “Il Signore dei Ratti”, nella serie di Rat-Man disegnata da Leo Ortolani., “Paperino e il signore del padello” una sorta di parodia della Disney con protagonista Paperino nei panni di Frodo e Topolino nei panni di Aragorn e “Il Signore dei Porcelli”. Quest’ultima, una parodia a fumetti italiana, di Barbara Barbieri e Stefano Bonfanti (i creatori di Zannablù).

Il Signore dei Porcelli, il fumetto A cura di ‘Zannablù’ Zannablù, 2° rist. novembre 2003, pp. 64 Illustrazioni di Stefano Bonfanti e Barbara Barbieri Brossura
Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per condirli e nel sugo cucinarli.
È la prima parodia italiana della storia dell’Anello, solo che al posto del giovane Frodo troviamo un simatico cinghiale dalle zanne blù, di nome Zannablù. Ne Il Signore dei Porcelli, Zannablù è affiancato dal mago Gandolfo che lo guida in giro per la Terra di un Quarto, con l’intento di distruggere l'anello nel monte Fatto ("quello che fuma più di tutti"). Altri luoghi visitati sono la locanda del "Puledro Spennato" o le miniere di Muoria fin nell'oscurità di Porkor dove regna il temibile Pauron.

Il Signore dei Porcelli, la serie di accendini da collezione A seguito del grande successo riscontrato dalla pardoia di Zannablù, è nata una serie di accendini che ad essa s'ispirano. E' importante sottolineare che la presentazione di questa serie è mirata solo al collezionismo della stessa in quanto ispirata alle opere di Tolkien per la sua estetica e particolarità del prodotto. La PoP Filters ha lanciato la sua seconda linea di accendini collezionabili. 10 pezzi che presentano delle immagini coloratissime divise in 2 fantastiche serie arricchite dalla tecnica innovativa della stampa Touch che ricreano in maniera assolutamente divertente la parodia a fumetti del capolavoro del fantasy “Il Signore degli Anelli”, facendo di questi accendini il nuovo must in puro stile Pop. 

Fronte/retro


Arapork detto Grancasso Gandolfo lo Stregone Follum il Maiale pazzo Ham and Padorn Frode Gabriell la maiala del bosco Pauron Signore di Porkor

Fronte/retro


Gabriell la maiala del bosco Il Nazpig Spettro dell’Anello Brontolo il Re dei Nani Legolard l’Elfo di Gran Buzzone Sarumaial sulla Torre di Pisengard

Il Signore dei Porcelli, l’espositore da collezione La PoP Filters ha anche prodotto un espositore davvero carino: l’Expo Rotation. L’espositore è corredato dal nuovissimo expo rotante luminoso, che permette di esporre l’intera serie dei 10 diversi soggetti della nuova collezione.

La confezione contiene: La serie di 10 accendini 1 expo girevole automatico Illuminazione multicolor con 7 led 1 alimentatore AC
L'espositore dispone di un trasformatore che permette alla pedana dove poggiano i dieci soggetti di girare e nel contempo illuminarsi.   Il mondo del collezionismo non conosce confini così come gli oggetti ispirati direttamente o indirettamente dalle opere di Tolkien e questa serie è davvero simpatica e ben si integra nella mia collezione con conosce sosta!