Una settimana di “Vergognamoci per lui” (29)

Creato il 11 luglio 2011 da Zamax

Un giorno di gogna non fa male a nessuno. Come dicono i filosofi più in gamba, è tutta esperienza. Su GIORNALETTISMO.COM

BEPPE GRILLO 04/07/2011

“La Torino-Lione è la più grande truffa del secolo. Pensare di fare viaggiare le merci a 300 all’ora è roba da anni settanta. Il futuro è fare viaggiare meno le merci, è il regionalismo.” Sembrerebbe che per Beppe la meglio economia sia quella a chilometri zero, autosufficiente, splendidamente legata alla zolla ed eco-sostenibilissima: una paletta eolica, una vacchetta, una pecorella, un orticello, una capannuccia. Una mini Arca di Noè + il cane, il gatto, io & te. Insomma quella nota agli storici col nome di economia feudale, quel buon tempo antico che seppe arginare i malefici della divisione del lavoro, tanto c’erano fior di servi della gleba capaci di far tutto. Con internet, però.

GIULIO TREMONTI 05/07/2011

Il superministro filosofo, che è un cultore magniloquente ma un po’ confuso del buon tempo antico e delle sane abitudini, dovrebbe saperlo: un’economia senza risparmi non esiste. La morte del piccolo risparmiatore è la morte dell’economia. Ci hanno provato con micidiale ostinazione in questi anni ad ucciderlo col denaro a costo zero, la pozione magica che ha alimentato lustri di fantomatico ultraliberismo, allegro come il welfare di cui fungeva da surrogato solo un po’ più selvaggio: era infatti sempre il vecchio statalismo a dare con la destra, attraverso le banche centrali, quello che toglieva con la sinistra. Saggio, o coglione in quanto troppo saggio, il piccolo risparmiatore non si fece sedurre dalla frenesia di indebitarsi per case, automobili, vacanze, elettrodomestici e nuove diavolerie tecnologiche. Crollato il baraccone, non poté godere di un tasso d’interesse del tutto naturalmente vicino allo strozzinaggio, perché sennò avrebbe rovinato mezzo mondo, e con gli sciagurati pure se stesso. Il destino di questo cittadino esemplare era di tirare la cinghia ancora un po’ di più, non per guadagnare qualcosa, non per difendere il gruzzoletto dall’inflazione, ma per non restare nudo di tutto. Tuttavia per il salvatore della patria, come da copione, il calvario non era ancora finito: ora vogliono metterlo in croce col pizzo sul risparmio. Sarà la sua gloria. Ma si ricordi, ministro, questo povero Cristo mica resuscita tanto facilmente.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA 06/07/2011

Una volta riempito, riponete il sacchetto del secco non riciclabile nel bidone grigio provvisto di rotelline di vostra competenza; una volta riempito, riponete il sacchetto dell’umido nel bidoncino marrone; la carta raccolta in casa la cacciate direttamente, meglio ancora se ordinatamente, nel bidone giallo; il vetro, in pratica bottiglie e barattoli risciacquati senza tappi e coperchietti, lo buttate sempre direttamente nel bidone blu; gli imballaggi in plastica e le lattine, possibilmente non sgocciolanti olio, devono finire in un grosso sacco di plastica azzurrognolo; anche per le sostanze vegetali c’è un bidone apposito di color beige, ma è facoltativo. Non mette conto entrare nei particolari, ma non preoccupatevi, dopo breve tirocinio questi riti complessi diventano una seconda natura. Quando allora uno dei vostri bidoni o dei grossi sacchi in plastica è colmo, guardate sull’ecocalendario il giorno della raccolta di quel particolare tipo di rifiuto. La sera prima lo portate, se è un sacco, o lo spingete, se è un bidone, sul marciapiede di fronte a casa vostra. Diciamo la verità: siete veramente fieri della vostra opera. Un lavoretto coi fiocchi. Il pattume così ordinato ha tutta un’altra cera. Ha già acquisito valore, grazie al sudore della vostra fronte. E’ per questo che con bella regolarità vi arriva a casa un premio: la bolletta.

WOODY ALLEN & GIANNI ALEMANNO 07/07/2011

Corresponsione d’amorosi sensi e fuochi d’artificio intellettuali in Campidoglio. Giunto nella Città Eterna per le riprese del suo nuovo film, il regista americano, con la finezza di spirito che tutto il mondo gli riconosce, ha osservato che “Roma è una città romantica, forse più di Barcellona e New York, ed è quell’anima che voglio tirare fuori”. Gianni non ha voluto essere da meno: con brio arguto, e con in mano l’omaggio per l’illustre artista, una Lupa Capitolina che non credeva alle proprie ultramillenarie orecchie, ha spiegato che Woody “è andato in giro per la città con molta spontaneità per vedere qual è l’aria che si respira a Roma, e ne è rimasto molto ben impressionato, trovando la città bellissima”. Se questi sono i presupposti io direi che possiamo solo aspettarci il meglio: sarà un capolavoro di acume, grazia ed inventiva. Se non altro per la spietata economia di energie mentali fatta prima di mettersi veramente all’opera.

LUCIA ANNUNZIATA 08/07/2011

La moda è tirannica: per questo neanche lei sapeva se sarebbe andata in onda. Il motivo: l’esistenza di piccole mafie dentro RaiTre. Il direttore della rete, Ruffini, che alla purezza antiberlusconiana conquistata comodissimamente sul campo tiene maledettamente, sentendosi accusato di qualcosa di simile al concorso esterno in struttura Delta, l’aveva mandata direttamente a quel paese. Lucia, furibonda, aveva risposto annunciando dimissioni definitive ed inoppugnabili. La tragicommedia era veramente spassosa, ma è stata silenziata dai media democratici, in quanto persecutore e perseguitata erano tutti e due ufficialmente e felicemente – visti gli esiti faustissimi – iscritti alla onnipotente Loggia dei Perseguitati. Adesso hanno fatto la pace. Si sono chiariti. I complotti sono svaniti come neve al sole. E’ tornato il sereno. La verità ha trionfato, senza neanche una mezza tacca di procuratore della repubblica che rompesse i coglioni.


Filed under: Giornalettismo, Umorismo Tagged: Ambiente, Beppe Grillo, Gianni Alemanno, Giulio Tremonti, Lucia Annunziata, Vergognamoci per lui, Woody Allen