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Una storia a lieto fine: ho incontrato Pianissimo libri sulla strada a Milano e ve lo racconto

Creato il 27 marzo 2014 da Maryandthebooks @MaryTraf

Pianissimo libreria itinerante Milano

Questo racconto avrebbe dovuto iniziare con un  nonostante, e, comunque, con la voglia di andare avanti. E’ il racconto di Pianissimo, libri sulla strada, sbarcato a Milano e pronto a percorrere le strade – specie quelle periferiche – della metropoli con la sua libreria itinerante. E il racconto doveva iniziare con un brutto colpo di scena fino a quando, lunedì, questo si è tramutato in un lieto fine, come nelle migliori delle fiabe, del resto.
Il viaggio a Milano di Pianissimo era appena iniziato quando, sabato scorso, la doccia fredda: Leggiu, il furgone libreria, era stato rubato, in pieno giorno, vicino al Naviglio. Subito il dispiacere e lo sgomento dei tanti fan che ormai seguono Filippo Nicosia ed il suo progetto, il tam tam dei social network, la rabbia per un gesto brutto, una certa sensazione quasi di responsabilità tra i milanesi: ma come, Leggiu arriva in città e questa è l’accoglienza? Rabbia e dispiacere li avevo provati anch’io, insieme alla fatidica domanda: e ora? Il viaggio proseguirà?

Soprattutto perchè già mi pregustavo l’appuntamento della domenica sera, il reading letterario con Filippo e Pianissimo allo spazio Scighera, in zona Bovisa. Una telefonata, e la prima bella notizia: il reading si fa. E così eccoci ad incontrare Filippo che, seduto su un divano di velluto un po’ retro’, orfano del suo Leggiu, si racconta e legge passi dell’unico libro superstite dei 600 che erano a bordo e, dunque, spariti: “Il ragazzo selvatico”, di Paolo Cognetti. Legge brani e intanto spiega che Leggiu, per lui, era ovviamente più di un mezzo di trasporto, lento quanto basta, era un compagno di viaggio, un viaggio, quello per portare i libri là dove si legge poco e dove, anche se a chi vive in grandi città la cosa può apparire paradossale, anche semplicemente reperirlo, un libro, può diventare difficile. Un viaggio che, ammette lui stesso, “è qualcosa a metà tra un lavoro ed una militanza, e non so bene dove finisce uno e comincia l’altra”.

Domenica sera, intanto, la lettura è contagiosa, dopo Filippo sono diversi gli ospiti che si avvicendano sul divano retro’ a leggere ad alta voce qualcosa dei libri che hanno amato, in una biblioteca ideale davvero molto variegata. Ci sono le Favole al telefono di Gianni Rodari, c’è la poesia di Wisława Szymborska, c’è l’autore israeliano Etgar Keret ed altri che si avvicendano. Al momento dei saluti, la domanda inevitabile: Pianissimo andrà avanti?Avevo in programma un viaggio più ampio di quello dell’anno scorso, attraverso tutto il Sud Italia, da maggio, ma ora è troppo tardi per riorganizzarmi. Di sicuro torno in Sicilia, sui luoghi in cui sono già stato per vedere se qualcuno dei semi lasciati ha attecchito”.

Pianissimo Libri
Così finiva la serata, in bilico tra amarezza ed entusiasmo. Ma è bastato poco per tornare a sorridere pienamente. Giusto il tempo di una notte. Stavo già pensando a come raccontarla, questa domenica, quando apro Facebook e trovo la bella notizia: Leggiu è stato ritrovato, in fondo neanche tanto distante da dove era sparito, con la serratura forzata ma quasi tutti i libri al loro posto.
E dunque ecco qua. Non più il viaggio di Pianissimo continua nonostante le difficoltà, nonostante il bruttissimo furto di Leggiu, ma, evviva, il viaggio di Pianissimo continua grazie alla collaborazione, alla solidarietà, al passaparola virtuale ed all’attenzione dimostrata per un progetto on the roadvirtuoso e appassionante.

E se siete a Milano in questi giorni lo potete andare a trovare anche di persona, a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumo critico che inizia venerdì.. con una sorpresa. Pianissimo Libri sulla strada è diventato anche un libro, per Terre di Mezzo Editore, e lo potrete vedere in anteprima proprio in fiera.


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