Magazine Diario personale

Una strana abitudine

Da Silvia

Una strana abitudine
Succede sempre.
Non si scappa, quando si sta male c'è sempre qualcuno, spesso più di uno che reagisce con una modalità che io reputo inspiegabile:la rabbia, l'intolleranza, il fastidio, l'attacco.
Come stai oggi?
Eh cavoli purtroppo non bene, mi sono beccata la broncopolmonite.
Eh che cazzo ma perchè non te ne vai a fare un viaggio a Lourdes?
Oh mamma mia stai SEMPRE male che palle sei una tragedia.
Ma perchè non ti fai benedire?
Ora TI SEI fatta venire PURE la broncopolmonite?
Aho ma che hai?ma vuoi guarire?vuoi stare bene? e su mettici un po' di impegno.
Hai pensato di andare a chiedere una grazia a Padre Pio?
Ma come oltre alla nevralgia ora ti SEI INVENTATA la broncopolmonite?ma dovevamo uscire cavoli, non esci più quindi?devo disdire il tavolo?ma guarda te, si mangiava benissimo in quel posto e tu ti becchi la broncopolmonite.
La broncopolmonite?non ti fai mai mancare niente eh, non ti bastava tutto il resto.
Sei un impiastro non vuoi stare bene, proprio ti piace stare male eh?
Ogni volta che mi capita, purtroppo sempre troppo spesso perchè davvero ho un corpo che vive parecchie sfighe odiose e mi ritrovo frequentemente accartocciata in sintomi avviluppanti ed odiosi, io resto senza parole.
Ogni volta che succede, oltre al dolore fisico, al mio personale stato emotivo di avvilimento e depressione legata all'ennesimo malanno,  mi si aggiunge lo stupore che provo per queste uscite aggressive che vivo proprio come una violenza inspiegabile.
Ogni volta che  mi capita di ricevere queste frasi a voce o scritte, specie se provenienti da "amici" o persone che reputo care, mi chiedo da cosa si origini tutto questo, è un'abitudine che proprio non comprendo.
Anche perchè semplicemente, quando chiunque o nella fattispecie, lo stesso "amico/a" che mi riserva tale trattamento, si trova a sua volta a raccontarmi i propri malanni, mi viene sempre, comunque, inesorabilmente da rispondergli:"mi dispiace tanto, come posso esserti utile?".
Non è difficile, provateci, potrebbe essere un'occasione per compiere un balzo evoluzionistico nell'impresa ardua del saper stare al mondo.
Ripetete con me:"Mi dispiace". Punto. Non è difficile sapete?


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