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Una voce dal passato

Creato il 31 gennaio 2020 da Simone D'Angelo @SimonDangel

Ricercatori sono riusciti a ricreare la voce di Nesyamun, sacerdote e scriba egizio nell'antico complesso del tempio di El-Karnak, morto intorno al 1100 avanti Cristo e la cui mummia è conservata al Leeds City Museum, nello Yorkshire occidentale, in Inghilterra. I resti dell'uomo presentano una lingua insolitamente ingrossata: il particolare ha portato taluni a formulare la supposizione che Nesyamun sia morto a causa di una reazione allergica causata da una puntura di ape sulla lingua, talaltri di uno strangolamento ma l'assenza di traumi al collo lo escluderebbe.

La mummia è stata portata in ospedale e sottoposta a tomografie che hanno permesso di ricostruire un'immagine tridimensionale della gola e della bocca. La mancanza del palato molle è stata risolta ipotizzando una plausibile ricostruzione e lo stesso è stato fatto per riprodurre una lingua di dimensioni normali. Con queste informazioni è stata stampata in 3D un calco dell'intero tratto vocale di Nesyamun, cui è stata aggiunta una laringe elettronica.

Così si è costruito un suono che si sarebbe sentito quando l'aria dei polmoni usciva attraverso la laringe: Nesyamun emette una sorta di prolungata "e". Il suono è pur sempre quello di un Nesyamun mummificato e quindi probabilmente almeno in parte diverso da quello che avrebbe emesso da vivo. Comunque dalle dimensioni del tratto vocale e della laringe gli scienziati hanno dedotto che Nesyamun possedeva un timbro di voce più acuto rispetto a quello tipico degli uomini di oggi.

Seppur con una certa approssimazione la possibilità di ricostruire e sentire la voce di un uomo morto da 3mila anni desta una certa emozione.

Una voce dal passato

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